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La polemica
Roma – Sei opuscoli, che parlano di sesso e amore,
alimentazione e droghe, fumo e Aids. I destinatari sono
gli studenti italiani. La firma è dei ministri
della Salute Girolamo Sirchia e dell’Istruzione
Letizia Moratti. I volumetti – illustrati come
fumetti e stampati in un milione e 300 mila copie –
saranno presto distribuiti nelle scuole. Ma sul loro
tono, soprattutto sul tema dell’Aids, è
già polemica.
La “Missione salute” è stata presentata
ieri dai due ministri. “Non sono solo libri, ma
un progetto più ampio per porre le basi di una
cultura dello star bene”, ha spiegato Letizia
Moratti. La campagna prevede, infatti, anche l’utilizzo
di Internet, con
un sito attraverso il quale ragazzi e genitori potranno
consultare una équipe di esperti.
“ La prevenzione – dice Sirchia –
è lo strumento da insegnare, per fare in modo
che ogni ragazzo possa difendersi dai tanti pericoli
di questa società. E può farlo solo conoscendoli,
attraverso informazioni rigorose e scientificamente
corrette. Senza fermarsi al sentito dire”.
Ma proprio sul tema più delicato, quello dell’Aids,
arrivano le critiche più dure. “Sono esterrefatto”,
dice l’immunologo Ferdinando Aiuti. “Mi
sembra di essere tornato ai tempi di Donat Cattin. Il
messaggio che la campagna lancia è: “siate
casti, l’Aids lo prende chi se lo va a cercare””.
Aiuti contesta che la campagna sia stata avviata senza
il parere “delle commissioni nominate dal governo
che si occupano di prevenzione dell’Aids”.
Poi accusa: “L’opuscolo lascia intendere
che il preservativo non sia una protezione sufficiente
e addirittura, in un passaggio, indica maternità
e allattamento come “comportamenti a rischio”.
Ma non si rendono conto che questa disinformazione finirà
nelle mani dei ragazzi?”. Il giudizio è
senza appello: “Io sono un uomo di centrodestra,
ma credo che oggi questo governo abbia veramente toccato
il fondo”
G.M.
LA REPUBBLICA - 27 novembre 2002
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