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Il presidente
nazionale della LILA contro le dichiarazioni del Ministro
della Salute: bisogna ricordargli gli impegni presi
e non rispettati…
Sono perlomeno sconcertato dal panorama offerto dal
ministro Sirchia sulla situazione italiana e vorrei
far presente al ministro che:
- a livello internazionale si sono presi impegni che
non vogliono essere oggi mantenuti: i 100 milioni
di euro al Fondo Globale sono stati promessi ufficialmente
durante il G8 e oggi si “chiede una proroga”
sapendo bene che il Governo non farà che rimandare
all’infinito questa spesa perché avrà
sempre delle “altre priorità”.
Se l’Italia non pagherà, il Fondo Globale
rimarrà bloccato e milioni di persone continueranno
a morire: come si può affermare che “non
siamo degli sprovveduti”?
- a livello nazionale l’Italia nel 2003 ha
fatto registrare all’interno dell’Unione
Europea il triste primato, subito dopo la Francia,
del maggior numero di nuovi contagi: 4.000 persone
che l’anno scorso si sono scoperte HIV+. È
vero, il ministro afferma che “l’Italia
non è ultima”, in effetti è penultima!
Vogliamo poi parlare delle politiche istituzionali
scelte per combattere l’AIDS?
Le ultime campagne ministeriali hanno promosso come
unica arma efficace contro il contagio l’Amore
Vero, mai che si legga la parola preservativo! Ricordo
a Sirchia che secondo il rapporto Icona 2004 proprio
il 74,8 delle donne oggi contagiate hanno contratto
il virus dalla persona con cui hanno un rapporto affettivo
(il marito o il proprio partner stabile).
I ragazzi non usano il preservativo anche perché
è caro, ma il ministro risponde che questo problema
“non gli compete”.
Le posizioni politiche mai prese sull’AIDS, le
campagne di prevenzione che abbiamo dovuto subire in
questi anni (tristi, inutili ed evidentemente inefficaci
come chiunque può vederlo dai dati ufficiali)
hanno prodotto unicamente il consolidarsi di quei pregiudizi
e di quelle false certezze che da sempre permettono
al virus di diffondersi.
Tutto questo accompagnato da demagogiche e repressive
proposte di legge sia in tema di droga sia in tema di
prostituzione, proposte che criminalizzano e che –
già sperimentate altrove – hanno fatto
un buco nell’acqua creando ulteriori problemi
sociali.
Filippo Manassero
Presidente LILA Nazionale
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