Pubblicato
uno studio del Dr. Xuan Liu dell’Università
di Los Angeles
È nell’ultimo numero della rivista scientifica
“Journal of Virology” che uno studio sul
pericolo di contagio nel rapporto orale apre uno squarcio
in un argomento molto spesso tabù anche nelle
migliori campagne di prevenzione.
Il Dr. Xuan Liu dell’Università di Los
Angeles ha infatti realizzato uno studio che tenderebbe
a dimostrare la base scientifica di alcuni contagi definiti
“probabili da fellatio”, anche se il medico
sostiene che si tratta della via di contagio meno rischiosa.
Tutti conosciamo bene il rischio nel caso in cui la
bocca o il glande e le mucose presentino delle micro
lesioni impossibili da vedere ad occhio nudo, come ad
esempio in caso di gengiviti. Tuttavia, anche senza
tagli né irritazioni nella bocca, il virus dell’HIV,
secondo lo studio realizzato per la prima volta dai
ricercatori americani, può infettare i tessuti.
Lo studio ha riguardato una cinquantina di reperti di
tessuti orali provenienti da una cinquantina di pazienti
sieronegativi. Tutti questi tessuti sono stati esposti
a diversi tipi di virus HIV che sono riusciti ad infettarli
attraverso cellule chiamate cheratinociti e che sono
presenti sulla superficie dei tessuti della bocca. Da
questi tessuti l’infezione passa poi nel sangue.
Insomma, nonostante si sia sempre detto che la via
orale, senza eiaculazione, risulti essere la meno pericolosa
per il contagio da HIV, resta il fatto che un rischio
concreto ora è stato dimostrato scientificamente.
L’uso del preservativo nel rapporto orale diventa
così più che consigliato (come è
stato fino ad ora): non dimentichiamo infatti che il
rapporto orale è comunque rischioso per altri
tipi di malattie a trasmissione sessuale.
Insomma come al solito, quando facciamo sesso usiamo
tutto il corpo… cervello compreso!
Piero Pirotto |