Meno fondi
alla lotta all’AIDS, più soldi per la missione
in Iraq: ecco l’Italia Berlusca style
Il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli esprime
tutto il suo sdegno per la gravissima decisione del
governo italiano di sospendere i contributi al fondo
globale per la lotta all'hiv nei paesi in via di sviluppo,
favorendo altri impegni definiti inderogabili, come
la guerra in Iraq.
Salute e prevenzione non sembrano essere prioritari
per Silvio Berlusconi e la sua compagine governativa:
ricordiamo la chiusura per mancanza di fondi del reparto
di pediatria per le malattie infettive dell'ospedale
Spallanzani in Roma e la successiva creazione al suo
interno di un centro per la lotta al bioterrorismo.
La decisione, sostenuta dal Ministero Della Salute,
ha privato i cittadini di un'importantissima struttura
per la cura delle malattie infettive. La costituzione
italiana ripudia la guerra e garantisce il diritto alla
salute, ma questo governo sembra non ricordarsene. Far
mancare i fondi significa condannare a morte migliaia
di persone che non potranno più avere accesso
alla terapia anti-retrovirale, morti che si sommeranno
ai morti che ogni giorno questa guerra insensata causa.
Andrea Giuliani
Circolo di Cultura Omosessuale
Mario Mieli di Roma
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