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Mauro Cioffari
(Gayroma.it) racconta il cammino che ha condotto il
Comune di Roma all’avvio di un’ efficace
campagna anti-discriminatoria
Su nostra proposta, con altri gruppi ed associazioni
omosessuali e transessuali della Capitale, nel giugno
del 2002, scrivevamo una lettera aperta al Sindaco di
Roma Walter Veltroni.
“La nostra città”,
dichiaravamo nella lettera, “ha più volte
dimostrato di essere attenta alle rivendicazioni sociali
di chi vive, spesso nel disagio, nell’angoscia
e nella clandestinità la propria condizione di
persona omosessuale o transessuale. Ma nonostante la
visibilità delle persone GLBT (gay, lesbiche
bisessuali e transgender) sia cresciuta, grazie anche
alla diffusione dei luoghi di aggregazione e all’intensificarsi
di iniziative ludiche e culturali, la qualità
della vita delle persone GLBT non ha subito evidenti
miglioramenti. Roma”, ricordavamo al Sindaco,
“continua a detenere il triste primato del maggior
numero di delitti consumato ai danni delle persone omosessuali
e transessuali”.
Consapevoli dell’importante ruolo che l’amministrazione
comunale può svolgere in quest’ambito,
promuovendo una cultura che valorizzi e comprenda le
differenze, auspicavamo la possibilità di aprire
un confronto costruttivo e continuato con l’Amministrazione
capitolina al fine di operare per il bene di tutti e
per il riconoscimento dei più ampi diritti di
cittadinanza.
Pochi giorni dopo, a seguito di un incontro formale
con il Sindaco di Roma, con l’Assessore alle Pari
Opportunità Mariella Gramaglia e con l’Assessore
alla Cultura Gianni Borgna nasceva ufficialmente il
“Tavolo di Coordinamento permanente sull’identità
di genere e l’orientamento sessuale”.
Questa proposta, accettata dall'amministrazione comunale,
partiva dal riconoscimento del fallimento dell'esperienza
del Consigliere del Sindaco per i diritti civili delle
persone omosessuali. Tale figura, promossa dalla prima
amministrazione Rutelli, ma mai riconfermata, aveva
presto esaurito il suo ruolo diventando una realtà
scomoda per un Sindaco poco propenso a tollerare, negli
anni che dovevano precedere e accompagnare il giubileo
dei cattolici, qualsiasi forma di visibilità
della Comunità GLBT.
Il “Tavolo di Coordinamento permanente sull’identità
di genere e l’orientamento sessuale” ha
cercato di trarre insegnamento dagli errori del passato
per contribuire davvero a trasformare Roma in una città
diversa in una società di eguali.
L’articolazione del movimento GLBT, a Roma e in
Italia, è complessa e diversificata. Proprio
per questo abbiamo ritenuto utile fare delle nostre
differenze e delle nostre sensibilità una ricchezza
e di proporci alle istituzioni con una piattaforma condivisa
ed unitaria.
Queste le premesse che ci hanno portato alla realizzazione
della prima campagna pubblicitaria antidiscriminatoria,
di tipo valoriale, volta al superamento dei pregiudizi
e all’estensione dei diritti delle persone GLBT:
“La differenza è una ricchezza, il pregiudizio
no”.
Migliaia di manifesti e di locandine saranno affissi
nei prossimi giorni (a partire dal 10 novembre) per
le vie della città per ribadire che le differenze
basate sull’orientamento sessuale e sull’identità
di genere rappresentano per tutte e tutti una ricchezza
ed un valore aggiunto.
Questi manifesti saranno accompagnati da una campagna
pubblicitaria a mezzo stampa che coinvolgerà
i maggiori quotidiani locali e nazionali e da migliaia
di brochure (contenenti un indirizzario completo dei
gruppi GLBT ed un glossario tematico ragionato), che
saranno distribuite presso gli Uffici Relazione con
il Pubblico e presso le Biblioteche di Roma, nelle quali
saranno indicati gli indirizzi dei gruppi e i maggiori
servizi forniti alla cittadinanza GLBT.

Nell’ambito delle iniziative di informazione
e di sensibilizzazione promosse dal Comune di Roma,
l’Istituzione Biblioteche di Roma in collaborazione
con il “Tavolo di Coordinamento permanente sull’identità
di genere e l’orientamento sessuale”, ha
organizzato, inoltre, un ciclo di incontri e di proiezioni
sul tema dell’orientamento sessuale e dell’identità
di genere.
Le iniziative si svolgeranno dal 17 novembre al 20 dicembre
nelle Biblioteche Appia, Corviale e Villa Leopardi dove
sarà allestito uno “scaffale dei libri
e film dedicato al tema”.
Il ciclo d’incontri e di proiezioni intende raccontare
il tema dell’omosessualità e del transessualismo
attraverso lo sguardo appassionato, realistico, divertito,
metaforico e allegorico di registi, attori e giornalisti.
Impegni concreti questi, a nostro avviso, che confermano
la vocazione dell’amministrazione comunale, e
delle forze politiche che la sostengono, a fare di Roma
un laboratorio di idee di tipo cantieristico.

Perché l'iniziativa del Tavolo di coordinamento
permanente continui a funzionare come modello di partecipazione
democratica, dove tutti i soggetti fanno un passo indietro
per lavorare assieme, crediamo sia necessario che il
dialogo avviato tra le parti in causa continui ad essere
dialettico ed armonico.
Continueremo, da parte nostra, a mantenere un atteggiamento
conflittuale ma propositivo e responsabile al fine di
poter contribuire ad individuare, attraverso una discussione
franca e aperta, poche, irrinunciabili e decisive priorità
di partenza.
Mauro Cioffari
http://www.gayroma.it/ |