Titti De Simone: nuova proposta di legge sulle unioni civili

Vi presentiamo la proposta di legge firmata da Titti De Simone per il riconoscimento delle unioni civili anche tra persone dello stesso sesso

“Il parlamento italiano ha l’occasione di non perdere anche l’ultimo treno per uniformarsi alla tendenza dei Paesi europei – lo dichiara Titti De Simone, capogruppo di Rifondazione Comunista in commissione Cultura alla Camera e membro della segreteria di Arcilesbica, nel presentare la proposta di legge di disciplina delle Unioni civili di cui è prima firmataria.

L’approvazione in Spagna del progetto di legge che apre il matrimonio alle coppie gay dovrebbe essere uno stimolo per sollecitare un riadeguamento della norma italiana su un tema così rilevante nel campo dei diritti civili. L’ordinamento italiano, che riconosce i diritti della famiglia fondata sul matrimonio, non soltanto omette di riconoscere diritti fondamentali, di offrire soluzioni giuridiche a situazioni ed esigenze che riguardano un numero sempre maggiore di cittadini, ma si pone in evidente contrasto con la stessa Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, che espressamente riconosce il diritto al matrimonio ed il diritto a formare una famiglia come diritti distinti. Già il Parlamento europeo aveva posto l’attenzione sulla necessità che le persone omosessuali dovessero avere accesso al matrimonio o ad un diritto equivalente.

La discriminazione fondata sull’orientamento sessuale – spiega De Simone - non è soltanto quella che attiene ai diritti dell’individuo, con riferimento alla sua identità ed alla libertà di espressione, ma è soprattutto quella che attiene alle relazioni affettive, ove si svolge la personalità dell’individuo. Su un tema così delicato sarebbe necessario intervenire con una riforma del diritto di famiglia che auspichiamo, e a cui si richiama la proposta di legge 3308 già presentata, ma è altresì necessario sanare questo vulnus tutto italiano. La scelta di offrire una regolamentazione giuridica a forme di famiglia diverse da quelle fondate sul matrimonio che si intende affrontare, fa riferimento al principio della pluralità dei rapporti affettivi.

L’importanza dell’istituto dell’unione civile che si propone sta nel riconoscere diritti e doveri in capo alle coppie che non vogliono o non possono sposarsi, prevedendo un legame di natura diversa, e sicuramente più “leggero” rispetto al legame matrimoniale.”

>> Scarica il documento

 
© InformaGay o dei rispettivi proprietari - per informazioni o segnalazioni: contatti