Molte associazioni
GLT del Lazio presentano la loro piattaforma al candidato
del centro sinistra. Ecco il loro documento…
Proposta delle associazioni e dei movimenti GLBT romani
a Piero Marrazzo, candidato alla presidenza della Regione
Lazio per il Centro Sinistra e il PRC: "Rinnoviamo
l'esperienza del Tavolo di Coordinamento permanente
comunale e del Forum sulla qualità della vita
delle persone GLBT provinciale. Laboratori di partecipazione
democratica".
A ridosso delle Elezioni per il rinnovo del Consiglio
regionale del Lazio le Associazioni GLBT di Roma di
seguito specificate presentano al candidato alla Presidenza
della Regione Lazio Piero Marrazzo la seguente Piattaforma
programmatica che affronta le questioni relative alla
discriminazione cui sono sottoposti i cittadini e le
cittadine omosessuali e transessuali e le operazioni
di buona prassi da intraprendere per favorirne la risoluzione.
L'attività da noi svolta quotidianamente ci da
la consapevolezza di aver colmato un vuoto istituzionale
oramai ineludibile in termini legislativi e di servizi.
Ognuno di noi, nell'ambito della propria specificità
è stato un punto di riferimento per le singole
persone omosessuali e transessuali, per le loro famiglie
e per tutti quegli operatori socio-culturali impreparati
alla relazione con persone portatrici di valori "diversi"
.
A loro abbiamo fornito consulenze, sostegno e servizi
di diversa natura e questo ci conferisce l'autorevolezza
e la competenza per formulare proposte che per la loro
fattibilità possono, a pieno titolo, considerarsi
"di governo".
Avremmo, pertanto, piacere di confrontarci con il candidato
Piero Marrazzo per riceverne da lui dei feed back sulle
nostre proposte..
Piattaforma per il Candidato Presidente alla Regione
Lazio
Negli ultimi anni sempre più persone vivono
in maniera consapevole la propria identità omosessuale
e transessuale. La visibilità delle persone GLBT
(gay, lesbiche, bisessuali, transessuali), soprattutto
nelle grandi città è cresciuta grazie
al lavoro svolto dai movimenti, dai gruppi e dalle associazioni
omosessuali e transessuali.
L'esperienza condotta nella città di Roma in
occasione del World Pride, tenutosi nella settimana
1/8 luglio 2000, ha contribuito ad una diversa percezione
sociale da parte dell'opinione pubblica delle diversità
per orientamento sessuale ed identità di genere,
ed ha reso possibile un nuovo modo di esigere i propri
diritti.
Questa nuova coscienza di sé ha favorito la
crescita delle realtà aggregative esistenti e
la nascita di nuove esperienze ludiche, politiche e
sociali.
Il difficile percorso di emancipazione e di liberazione
delle persone omosessuali e transessuali ha visto l'Amministrazione
comunale e l'Amministrazione provinciale di Roma costituire,
assieme ai movimenti, ai gruppi e alle associazioni
omosessuali e transessuali, due interessanti laboratori
di partecipazione democratica come il Tavolo di Coordinamento
permanente sull'identità di genere e l'orientamento
sessuale ed il Forum sulla qualità della vita
delle persone GLBT.
Gli sforzi congiunti, dei movimenti e delle amministrazioni
locali, la qualità della vita delle persone GLBT
non hanno, tuttavia, giovato al miglioramento della
qualità della vita delle persone GLBT, sebbene
il lavoro compiuto da associazioni e movimenti omosessuali
e transessuali, ognuno per la propria specificità,
abbia tentato di colmare un vuoto istituzionale e di
servizi orientati alla persona da parte degli Enti locali.
Con l'autorevolezza raggiunta con il lavoro quotidiano
e consapevoli di costituire una risorsa nel territorio,
a ridosso delle elezioni per il rinnovo del Consiglio
regionale del Lazio sottoponiamo ai candidati alla Presidenza
le seguenti linee programmatiche a partire dalla revisione
dei Principi Fondamentali dello Statuto.
Riteniamo necessario ribadire il principio della laicità
dello Stato e delle Regioni che lo costituiscono.
In particolare:
art. 5, abolizione del comma 1 dove
si riconosce " ...Roma centro del Cattolicesimo."
art. 6 (diritti e Valori fondamentali)
comma 1:, unitamente alla Dichiarazione Universale dei
Diritti dell'Uomo, inserire riferimenti agli art. 9
e 21 della Carta di Nizza - recepita nel Trattato sulla
"Costituzione" europea - ed al Trattato di
Amsterdam che all'art 13 assume quello per orientamento
sessuale come elemento da porre alla base politica per
la lotta alla discriminazione;
comma 6: ampliare il concetto di pari opportunità
con il rifiuto di ogni forma di xenofobia e di discriminazione
legata all'etnia, all'orientamento sessuale , all'identità
di genere, e ad ogni altro aspetto della condizione
umana e sociale;
cassare il comma 10 che prevede la collaborazione con
la Chiesa cattolica nel rispetto del principio di laicità
già menzionato;
art. 7, comma 2 lett. b) ampliare
la tutela e la valorizzazione della famiglia fondata
sul matrimonio inserendo il riconoscimento e la tutela
delle altre forme di convivenza su esempio dello Statuto
della Regione Toscana.
Riteniamo, inoltre, opportuna l'adozione di provvedimenti
che possano:
Favorire azioni di conoscenza e promozione dei diritti
umani e della cultura della pace poiché diffondere
e promuovere i valori della pace significa far crescere
la cultura dell'accoglienza e del rispetto delle differenze
altrui.
Istituire azioni contro le discriminazioni per etnia,
religione, sesso, orientamento sessuale ed identità
di genere.
Approfondire la ricerca sulla discriminazione delle
persone omosessuali e transessuali attraverso la creazione
di uno specifico OSSERVATORIO e l'istituzione di un
Ufficio Antidiscriminazione che individui nelle associazioni
e movimenti GLBT referenti privilegiati.
Agire attraverso le competenze specifiche regionali
sui settori della cultura, sanità, scuola, formazione-lavoro
e sport per rompere il silenzio ed analizzare i bisogni
della popolazione GLBT così da garantire, attraverso
l'attivazione di azioni positive, lo sviluppo della
convivenza civile e della crescita individuale.
CULTURA: stimolare l'approccio culturale
basato non più sull'esclusione e sul privilegio
ma sul riconoscimento di pari dignità, diritti
e rispetto .Quindi incentivare la produzione culturale
come mezzo di integrazione sociale e memoria storica.
SCUOLA: favorire la partecipazione
del personale docente a corsi di formazione, da sviluppare
in partenariato con le associazioni impegnate sul territorio
sulla discriminazione sessuale, sull'omofobia e la transfobia
valevoli ai fini dell'aggiornamento professionale .
Promuovere corsi di educazione alla affettività,
alla sessualità ed alla prevenzione delle malattie
sessualmente trasmissibili.
SANITA': promuovere la salute mentale
degli individui in modo da favorire la completa realizzazione
della propria personalità così come prescritto
dal dettato costituzionale (art. 2 e 3).
Favorire sull'esempio di quanto espresso per la scuola
la formazione del personale medico e sociosanitario
nell'ambito della formazione continua prevista per legge.
LAVORO: favorire iniziative di sostegno
e tutoraggio corsi di formazione ed avviamento al lavoro
per le persone che si trovano in condizione di svantaggio
motivato dal proprio orientamento sessuale o identità
di genere.
Promuovere lo sviluppo dell'imprenditoria sociale e
di valorizzazione della cultura GLBT attraverso azioni
di "buona prassi" che riconoscano agli attori
coinvolti attribuiscano la dovuta dignità , così
come enunciato dall'art. 8 , comma 1 e 4, e dall'art.
16 comma 6, dello Statuto regionale.
SPORT: promuovere e sostenere iniziative
e manifestazioni sportive che garantiscano la visibilità
delle persone GLBT e diffondano il concetto di non discriminazione
sulla base dell'orientamento sessuale e dell'identità
di genere, favorendo una percezione positiva della realtà
GLBT.
Agevolare l'accesso delle persone transessuali a strutture
e impianti sportivi.
A.G.E.D.O. Roma
Lucia Bonuccelli
Arcilesbica Roma
Paola Abete
Arcitrans Libellula 2001
Leila Daianis
Di Gay Project Onlus
Imma Battaglia
Gayroma.it
Mauro Cioffari
Gruppo Pesce Roma
Paolo Sordini
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