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Ma Prodi
bocciato. Così si esprime un sondaggio fatto
in alcune regioni italiane sulle idee politiche di gay
e lesbiche in vista delle elezioni regionali…
I gay e le lesbiche d'Italia voteranno per l'Unione
ma bocciano Prodi. In vista delle prossime elezioni
regionali, infatti, il sito online del mondo omosessuale
per antonomasia Gay.it, ha lanciato un sondaggio con
il quale chiede ai lettori di Puglia, Emilia Romagna,
Abruzzo e Calabria, quale coalizione sceglieranno in
occasione delle consultazioni di aprile.
Il risultato, per altro abbastanza scontato, vede una
netta prevalenza di preferenze in favore del Centrosinistra,
soprattutto in Puglia (tre quarti voteranno a sinistra),
dove sarà il comunista-gay Nichi Vendola a sfidare
l'attuale Governatore della regione Raffaele Fitto.
Lo stesso portale Gay.it ha però chiesto un giudizio
sulle parole pronunciate da Prodi sulle coppie omosessuali
e sui matrimoni tra queste. Proprio il Professore, meno
di un mese fa, aveva espresso una netta contrarietà
ai matrimoni "non convenzionali: "Famiglia
e matrimonio - scolpì il capo dell'Unione - sono
termini che non si usano nei rapporti tra persone dello
stesso sesso".
La frase non è affatto piaciuta alla comunità
gay e lesbica nostrana, che ha bocciato senza appello
le parole del leader del Centrosinistra. Dall'indagine,
infatti, ben il 30% dei votanti reputa le parole di
Prodi offensive, mentre un buon 28% lo accusa di aver
espresso un concetto poco coraggioso. Solo un 5% lo
giustifica in parte, concedendogli la patente di politicamente
corretto, mentre un misero 10% condivide le parole del
Professore.
Insomma i gay voteranno per il Centrosinistra, ma le
posizioni eccessivamente conservatrici di Prodi e di
una parte degli esponenti della Margherita, potrebbero
in futuro orientare diversamente il voto di una comunità,
che dai sondaggi, potrebbe risultare decisiva per vincere
le elezioni.
Daniele Riosa
Tratto da “Affari Italiani”
del 02/03/2005
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