| |
Tante persone
al corteo. Presente anche il presidente della provincia
Scheggi
L’apoteosi della manifestazione è stata
in centro, dove manifestanti e grossetani hanno letteralmente
intasato le centralissime e contigue piazza Dante Alighieri
e piazza Duomo, ingolfando anche le vie circostanti.
Ad aprire il corteo, la filarmonica Città di
Grosseto, seguita da una nutrita delegazione dei Ds
grossetani, guidata dal neoletto presidente della provincia
Lio Scheggi, in compagnia del segretario provinciale
Luca Sani, del consigliere regionale Loriano Valentini,
e poi l’assessore regionale Enrico Rossi, il segretario
comunale dei Ds David Corsi ed il capogruppo in consiglio
comunale Moreno Canuti. Subito dopo il primo carro del
Pride, con musica a tutto volume e decine di manifestanti
che lo scuotevano ballando.
Naturalmente assente il centrodestra grossetano istituzionale,
a partire dal sindaco Alessandro Antichi, evidentemente
non a proprio agio con i diversi, salvo quelli di GayLib,
associazione omo di destra con la quale era stato organizzato
un convegno in mattinata.
Decisamente sovradimensionato il servizio d’ordine,
con tanto di elicottero della polizia che ha sovrastato
il corteo per tutto il pomeriggio. Il contrasto tra
il rigore delle divise di polizia e carabinieri, i colori
sgargianti del corteo e la serenità divertita
delle famiglie assiepate lungo le strade del percorso,
comunque, ha contribuito a dare l'idea del mix delle
tante diversità che convivono in una stessa società.
«Grosseto non sarà più la stessa
- ha dichiarato un entusiasta Davide Buzzetti, portavoce
del Pride e presidente del locale circolo Arcigay 'Leonardo'.
La città ha risposto benissimo accogliendo i
manifestanti con grande cordialità. I grossetani
non sono andati tutti quanti al mare, ma sono rimasti
in città per partecipare insieme a noi al Pride.
In centro c’era talmente tanta gente, che per
la confusione non siamo riusciti nemmeno a fare il previsto
kissing di massa, a sostegno dell’approvazione
del Patto civile di solidarietà (Pacs), per il
riconoscimento giuridico delle unioni di fatto».
L’oscar della giornata va honoris causa ad un
anonimo bambino che parlottava con un suo coetaneo,
al seguito dei genitori, di ritorno dallo “spettacolo”.
«A me, mi sembra che siano proprio normali, come
noi», ha detto la creatura evidentemente ricredutasi
rispetto all'idea dei gay che qualcuno gli aveva trasmesso.
Allegro e soddisfatto il segretario provinciale dei
Ds, Luca Sani: «questo Pride - spiega - è
stato una ventata di libertà che ha smosso le
acque, riportando al centro dell'attenzione delle persone
il tema della tolleranza reciproca e del rispetto dei
diritti civili. Sotto il profilo politico, ribadisco
lo schieramento dei Ds a favore della tutela giuridica
delle coppie di fatto, attraverso l'approvazione del
Patto civile di solidarietà, che proprio in una
logica non discriminatoria riguarda tutte le unioni
civili, non solo quelle fra gay. È chiaro che
questi temi hanno più visibilità in un
giorno come questo, ma occorre tenere vivo il dibattito.
Perciò auspico che il Consiglio regionale toscano
approvi velocemente la Legge contro ogni forma di discriminazione
sessuale e di genere, che è oramai pronta da
tempo».
Nella delegazione diessina, c’era anche il rieletto
e neoinsediato presidente della Provincia di Grosseto,
Lio Scheggi. La Provincia, tra l'altro, è stato
l'unico ente pubblico, insieme alla Regione Toscana,
a sostenere economicamente la manifestazione grossetana.
«Quella di oggi - ha dichiarato Scheggi - è
un bella giornata di libertà, nel corso della
quale Grosseto ha dato una grande dimostrazione di civiltà,
dimostrando che il rispetto delle diversità è
nel suo Dna civico. Ogni diversità ha diritto
di far parte della nostra comunità e questa giornata
è la dimostrazione che si tratta di un dato di
fatto, non di un semplice auspicio. Devo dire bravi
agli organizzatori - ha concluso - ed un grazie a vigili
urbani e forze dell’ordine che hanno controllato
con discrezione la situazione, prevenendo eventuali
provocazioni».
Conclusione ieri a tarda sera, all’ex Enaoli
di Rispescia, con la kermesse di Patty Pravo.
Massimiliano Frascino
Tratto da “L’Unità”
del 20/06/04
|