Un fiume di colori

Uno dei pochi articoli che la stampa nazionale ha dedicato alla manifestazione di Grosseto.

GROSSETO Quella che nell'immaginario collettivo è considerata la provincia profonda, ha risposto con entusiasmo alla “chiamata alle armi” degli organizzatori del Gay Pride Toscana 2004. Ieri pomeriggio a Grosseto, sotto un sole cocente, lungo il percorso della Parade erano assiepate migliaia di persone per salutare i manifestanti. Tra la gente il sentimento prevalente era la curiosità; anche i più morbosi e prevenuti, che pure non mancavano, hanno aspettato la sfilata dei carri, insieme a tanti anziani ed a tante famiglie.

L’orgoglio gay colora Grosseto
 

Tante persone al corteo. Presente anche il presidente della provincia Scheggi

L’apoteosi della manifestazione è stata in centro, dove manifestanti e grossetani hanno letteralmente intasato le centralissime e contigue piazza Dante Alighieri e piazza Duomo, ingolfando anche le vie circostanti.

Ad aprire il corteo, la filarmonica Città di Grosseto, seguita da una nutrita delegazione dei Ds grossetani, guidata dal neoletto presidente della provincia Lio Scheggi, in compagnia del segretario provinciale Luca Sani, del consigliere regionale Loriano Valentini, e poi l’assessore regionale Enrico Rossi, il segretario comunale dei Ds David Corsi ed il capogruppo in consiglio comunale Moreno Canuti. Subito dopo il primo carro del Pride, con musica a tutto volume e decine di manifestanti che lo scuotevano ballando.

Naturalmente assente il centrodestra grossetano istituzionale, a partire dal sindaco Alessandro Antichi, evidentemente non a proprio agio con i diversi, salvo quelli di GayLib, associazione omo di destra con la quale era stato organizzato un convegno in mattinata.

Decisamente sovradimensionato il servizio d’ordine, con tanto di elicottero della polizia che ha sovrastato il corteo per tutto il pomeriggio. Il contrasto tra il rigore delle divise di polizia e carabinieri, i colori sgargianti del corteo e la serenità divertita delle famiglie assiepate lungo le strade del percorso, comunque, ha contribuito a dare l'idea del mix delle tante diversità che convivono in una stessa società.

«Grosseto non sarà più la stessa - ha dichiarato un entusiasta Davide Buzzetti, portavoce del Pride e presidente del locale circolo Arcigay 'Leonardo'. La città ha risposto benissimo accogliendo i manifestanti con grande cordialità. I grossetani non sono andati tutti quanti al mare, ma sono rimasti in città per partecipare insieme a noi al Pride. In centro c’era talmente tanta gente, che per la confusione non siamo riusciti nemmeno a fare il previsto kissing di massa, a sostegno dell’approvazione del Patto civile di solidarietà (Pacs), per il riconoscimento giuridico delle unioni di fatto».

L’oscar della giornata va honoris causa ad un anonimo bambino che parlottava con un suo coetaneo, al seguito dei genitori, di ritorno dallo “spettacolo”. «A me, mi sembra che siano proprio normali, come noi», ha detto la creatura evidentemente ricredutasi rispetto all'idea dei gay che qualcuno gli aveva trasmesso.

Allegro e soddisfatto il segretario provinciale dei Ds, Luca Sani: «questo Pride - spiega - è stato una ventata di libertà che ha smosso le acque, riportando al centro dell'attenzione delle persone il tema della tolleranza reciproca e del rispetto dei diritti civili. Sotto il profilo politico, ribadisco lo schieramento dei Ds a favore della tutela giuridica delle coppie di fatto, attraverso l'approvazione del Patto civile di solidarietà, che proprio in una logica non discriminatoria riguarda tutte le unioni civili, non solo quelle fra gay. È chiaro che questi temi hanno più visibilità in un giorno come questo, ma occorre tenere vivo il dibattito. Perciò auspico che il Consiglio regionale toscano approvi velocemente la Legge contro ogni forma di discriminazione sessuale e di genere, che è oramai pronta da tempo».

Nella delegazione diessina, c’era anche il rieletto e neoinsediato presidente della Provincia di Grosseto, Lio Scheggi. La Provincia, tra l'altro, è stato l'unico ente pubblico, insieme alla Regione Toscana, a sostenere economicamente la manifestazione grossetana. «Quella di oggi - ha dichiarato Scheggi - è un bella giornata di libertà, nel corso della quale Grosseto ha dato una grande dimostrazione di civiltà, dimostrando che il rispetto delle diversità è nel suo Dna civico. Ogni diversità ha diritto di far parte della nostra comunità e questa giornata è la dimostrazione che si tratta di un dato di fatto, non di un semplice auspicio. Devo dire bravi agli organizzatori - ha concluso - ed un grazie a vigili urbani e forze dell’ordine che hanno controllato con discrezione la situazione, prevenendo eventuali provocazioni».

Conclusione ieri a tarda sera, all’ex Enaoli di Rispescia, con la kermesse di Patty Pravo.

Massimiliano Frascino
Tratto da “L’Unità” del 20/06/04

   
 
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