
 |
L’idea,
lanciata da Daniele Priori, premia il valore umano e
politico di uno dei fondatori del nostro Movimento
La morte di Norberto Bobbio, avvenuta lo scorso mese
di gennaio, ha riaperto la "corsa" al posto
di Senatore a vita.
Scrivo questa mia considerazione ispirato dall'ennesimo
appello - lanciato da uno dei miliardi di movimenti
per l'Ulivo - una petizione per raggiungere, entro il
29 febbraio, duemila firme da inviare a Ciampi, col
fine di chiedere la nomina del decano del giornalismo
italiano, Enzo Biagi, a senatore a vita.
L'Ulivo, ancora una volta, commetterebbe un errore
politico, per così dire, madornale. Se da una
parte, infatti, è vero che il ruolo specifico
di "senatore a vita" è di valore più
che altro simbolico, è anche vero che si tratta
di un posto di grandissimo rilievo che sarebbe occupato,
con Biagi, da un altro esponente di area Dc che più
Dc non si può, nonostante il "bagno"
che da un paio d'anni il vecchio Enzo ha fatto nella
fiumana girotondina. Peraltro come l'altro integralista
cattolico, Oscar Luigi Scalfaro. Tanto può l'odio
nei riguardi di Silvio Berlusconi...
Senza, però, voler polemizzare ulteriormente
- e sottolineando l'assoluta laicità di Norberto
Bobbio, padre del dubbio sistematico e di altri capisaldi
del pensiero laico applicato alla scienza della politica
- la comunità glbt potrebbe riprendere l'appello
già lanciato lo scorso anno con una motivazione
in più: nominare il padre del movimento glbt,
Massimo Consoli, senatore a vita - nella fattispecie
- significherebbe un ideale "continuum" con
il lavoro intellettuale tracciato da Norberto Bobbio,
difensore assoluto della laicità dello Stato,
un valore cui il presidente Ciampi si è più
volte richiamato.
L'idea, cari amici, l'ho lanciata. Inventiamoci un
appello e cominciamo a firmarlo in massa. Per la laicità
dello Stato, per la libertà e i diritti della
"comunità varia", MASSIMO CONSOLI SENATORE
A VITA.
Daniele Priori
Vice-presidente di “GayLib
– Gay liberaldemocratici e di centrodestra”
|