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Anche a Piombino
riconosciute le coppie di fatto. La Toscana continua
ad essere all’avanguardia nei diritti civili…
Il Natale ha portato ai piombinesi un bel regalo: nella
seduta notturna del 15 dicembre (finita il 16) il Consiglio
Comunale di Piombino ha votato all’unanimità
(fatto rarissimo) una delibera che impegna la Giunta
ad elaborare il Regolamento per l’istituzione
del Registro delle Unioni Civili sia etero che omosessuali.
Hanno votato a favore i DS (dei quali è il testo
finale redatto in concertazione con l’Arcigay
di Piombino), il PRC, i Verdi, lo SDI, la Margherita,
la lista civica “Per la tua città”
(espressione di Forza Italia e UDC) e AN. Non era presente
in aula la lista Nuova Piombino che in ogni caso in
campagna elettorale si era pronunciata favorevole. 26
voti favorevoli, nessun contrario, nessun astenuto.
Non era tuttavia un esito scontato. La discussione era
iniziata con ben quattro documenti (una mozione dei
DS, un ordine del giorno di Verdi e PRC e altri due
ordini del giorno di Margherita e AN) di cui solo quelli
dei DS e di Verdi-PRC avevano buone probabilità
di accorpamento. AN reclamava il registro per le sole
coppie eterosessuale mentre la Margherita ribadiva la
sacralità della famiglia così come scritto
nell’articolo 29 della Costituzione.
Ad un tratto, durante una sospensione della seduta,
la consigliere DS Pietrelli scrive quella che sarebbe
diventata la delibera finale consultando Arcigay Piombino
e cercando di mediare tra le diverse sensibilità.
Il risultato è un documento condiviso da tutti,
che non esclude nessuno e che si iscrive nel solco dello
Statuto toscano.
“Si è rispettata la tradizione di democrazia
e inclusione della Città di Piombino –
ha affermato il Sindaco di Piombino Gianni Anselmi (DS)
– e questo registro apre una prospettiva di apertura
all’estensione dei diritti civili in ottemperanza
alla Costituzione e allo Statuto Regionale. L’omosessualità
ha sempre accompagnato la storia dell’uomo e non
è una devianza né un elemento di disgregazione
della società anzi il riconoscimento delle coppie
gay costituisce un rafforzamento della stabilità
sociale”.
Al termine della seduta Andrea Panerini, Presidente
dell’Arcigay di Piombino chiosa: “E’
stata una mediazione difficile e ringraziamo tutte le
forze politiche e i consiglieri che si sono adoperati
per questo risultato. L’unanimità col voto
favorevole delle destre è un risultato eccezionale
e sono orgoglioso che questo messaggio di unità
sui diritti civili arrivi proprio da Piombino che può
servire da esempio per altre realtà sul territorio
nazionale. Ora lavoreremo al Regolamento attuativo e
porteremo la delibera anche nei Consigli Comunali di
Campiglia Marittima, Suvereto e San Vincenzo”.
ArciGay Piombino
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