Speciale SPAGNA: La promessa laica di libertà per tutti

Zapatero continua a dimostrare che la laicità significa più libertà per tutti e mantiene veramente le promesse elettorali… senza neanche un contratto in TV…

Quello che molti estremisti religiosi temevano è accaduto. E dopo il colpo di Ratzinger papa questa volta tocca a loro rimanere davvero delusi da cosa accade in qualche parte del mondo.

Tuttavia una delusione che non trova una logica giustificazione. L’approvazione del nuovo diritto di famiglia spagnolo infatti, non lede nessun diritto acquisito dalle famiglie eterosessuali, allarga soltanto gli stessi diritti anche a tutte le altre famiglie che esistono nella società moderna. Ascoltare gli estremismi religiosi tacciare questo importante passo di libertà come strumento per distruggere la società costruita sul matrimonio esce da ogni logica comprensibile a chi mantiene ancora un po’ di sale in zucca.

La legge Zapatero infatti non obbliga nessuna chiesa o confessione a riconoscere dal punto di vista religioso il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Non chiede e non obbliga nessuno a riconoscere, se non dal punto di vista del diritto dello stato spagnolo, che quelle unioni hanno anche un valore religioso legato ad una particolare fede.

Quella legge dice semplicemente che tutti i diritti ed i doveri che hanno le coppie formate da persone di sesso diverso sono allargati anche alle coppie di persone dello stesso sesso che decidono di sottoscrivere un contratto di fronte ad un ufficiale di stato civile. Semplice, lineare, senza nessun tipo di difficoltà a mantenere quanto già esistente e semplicemente ad ampliarne la portata.

Tanto clamore anche per le adozioni: proviamo a ragionare linearmente senza preconcetti morali. La legge spagnola dice oggi che tutte le coppie sposate (infatti si parla solo più di coniugi e non di marito e moglie) possono adottare dei bambini. Fin qui grande clamore e panico immaginando già frotte di coppie omosessuali che andranno a rapirli negli orfanotrofi di tutto il regno ed anche all’estero… ma ricordiamoci che anche in Spagna esiste una legge sull’adozione che mantiene le stesse regole antecedenti, ovvero l’adozione sarà concessa se esistono requisiti tali da garantire soprattutto il bambino o la bambina adottata. Quindi nessuna modifica alla legge sull’adozione, ma soltanto l’allargamento del concetto di matrimonio: starà ad ogni giudice stabilire nell’applicazione della legge sull’adozione se la coppia omosessuale sposata in questione ha i requisiti per garantire una crescita ed un’educazione al minore in questione. Immaginiamo che questa legge permetterà soltanto almeno nei primi anni a figli di genitori omosessuali di venire adottati dal partner della propria madre o del proprio padre e per il resto rimarrà lettera morta per evitare a molti minori di essere scherniti come figli di omosessuali.

Ma tant’è oggi tutto il clero (tutto in ogni senso) si scaglia contro questa legge di libertà e di civiltà, paventando cose terribili nella società spagnola, immaginando una Sodoma e Gomorra in terra iberica, cercando di spaventare i credenti e facendo pensare loro di essere sotto una grande minaccia… ma quale? Forse solo quella di rendersi conto che la loro morale non può essere universale, e che un vero stato laico deve poter garantire a tutte le morali (siano esse confessionali o no) di potersi esprimere liberamente senza ledere alle libertà altrui. Libertà che la morale cattolica, ben rappresentata dal papa tedesco, non riconosce definendosi, come la maggior parte delle religioni, assoluta ed assolutistica perché dogmaticamente dettata da dio in persona. Da oggi nella cattolicissima le cose cambiano in meglio per gli omosessuali, non in peggio per gli altri.

Complimenti a Zapatero… qualcuno della sinistra italiana potrebbe cortesemente fare due chiacchiere con lui per capire come si fa a fare un governo di sinistra? Non sarà tempo sprecato.

Piero Pirotto

 
   
   
 
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