Austria contro Olanda

Non è una partita degli Europei di calcio, ma una sfida per l’Europa senza frontiere che però trattiene entro limiti territoriali i diritti…

Si apre un nuovo terreno di scontro all' interno della Unione Europea: quello dei pari diritti delle coppie omosessuali e della democrazia reale.

L'Austria non riconosce i matrimoni contratti in Olanda fra persone dello stesso sesso. Il caso era stato aperto da un americano che non aveva ottenuto il permesso di soggiorno poichè si voleva trasferire in Austria con il suo compagno tedesco. I due si erano sposati in Olanda. Secondo la Corte si tratterebbe di un'unione 'particolare', non di un matrimonio. L'americano ricorrerà ora alla Corte Europea per i Diritti Umani di Strasburgo. D66, partito liberal-democratico che faà parte della coalizione che guida il governo olandese, considera questo diniego come una violazione della Carta Costituzionale Europea. D66 vuole che sotto la presidenza olandese il tema del mutuo riconoscimento del matrimonio gay diventi prominente nell'agenda del consiglio europeo dei
ministri dell'Interno e della Giustizia.

La parlamentare di D66 In 't Veld ha fatto sapere di essere stupita quando ha saputo che il tedesco in quanto cittadino europeo poteva stabilirsi in Austria ma che il suo partner americano non aveva alcun diritto ad un permesso di soggiorno. Il motivo e' che secondo l'Austria non si tratti di un matrimonio. "Sono stupefatta dal fatto che se il partner fosse stato una donna non ci sarebbe stato alcun problema per il rilascio del permesso di soggiorno. Donner (Ministro della Giustizia olandese n.d.r.) in quanto presidente europeo deve prontamente fare delle proposte per il mutuo riconoscimento del matrimonio gay”, così si e' espressa la politica olandese.

Il movimento gay austriaco ha accolto furibondo il verdetto. Secondo Kurt Kickler, presidente dell'associazione gay HOSI, la Corte si e' disfatta troppo facilemente del caso decidendo che un matrimonio e' solo quello fra un uomo ed una donna.
Kickler afferma che sarebbe più semplice se il governo olandese ricorresse contro l'Austria davanti la Corte Europea. Pareri favorevoli dei giudici della Corte Europea di Giustizia e della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo possono aumentare la pressione su molti paesi della EU affinchè introducano il matrimonio fra persone dello stesso sesso. In Austria non esiste alcuna possibilità per una coppia gay di registrarsi. Kickler denuncia anche il fatto che molte coppie gay austriache lasciano il paese per poter vedere riconosciuti i loro diritti. E' evidente che in Europa si e' aperta una battaglia sulla natura stessa dell'Unione e dell'affermazione all'interno di essa dei diritti delle persone e delle minoranze. Una battaglia che dirà di quanto democrazia abbiano veramente voglia gli stati membri, se rimanere prigionieri di una visione medievale del diritto, i cui abitanti sono sudditi e non cittadini o divenire bastione mondiale della legalità e della libertà. La situazione mondiale vede gli Stati Uniti prigionieri della paura e di una reazione illiberale, violenta e liberticida, confermata dall'esito dei referendum sul matrimonio gay tenuti in undici stati (dove per la verità l'esito era abbastanza scontato, visto che si trattava di alcuni degli stati in assoluto più conservatori degli USA) e dell'occupazione fuori dal diritto internazionale dell'Iraq. Dall'altra l'offensiva islamica, a cui spesso si accoda 'ideologicamente' la chiesa cattolica con le sue condanne e scomuniche. In nome di deliranti interpretazioni l'omosessualità viene perseguita, violentata la dignità della donna e schiacciata ogni possibile apertura democratica. Il fanatismo islamico riesce a colpire fino al cuore mondiale della tolleranza, l'Olanda, come ha dimostrato l'assassinio eccellente di Theo Van Gogh. Questo regista-scrittore aveva denunciato senza mezzi termini l'orrore e la violenza dell'ideologia fondamentalista islamica nei confronti della donna e degli omosessuali.

L'Europa e' chiamata ad un grande e difficile compito: resistere e respingere queste spinte razziste e conservatrici. Costruire allo stesso tempo un'Europa delle differenze e del rispetto reciproco a costo anche di scontri al suo interno, come si e' visto con il caso Buttiglione o in Spagna sul matrimonio gay.

Pierangelo Bucci Rozendaal

   
 
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