Il tema affrontato
nel dibattito tv con inaspettate convergenze
Nel dibattito elettorale di ieri tra i due candidati
alla vicepresidenza alla Casa Bianca, il momento più
gentile e pacato è stato quello in cui si è
parlato di Mary Cheney, la figlia omosessuale del vice
presidente Dick Cheney.
Sia Cheney che il suo avversario democratico John Edwards
sono contrari a un emendamento della Costituzione che
metterebbe fuori legge i matrimoni gay, e Edwards ha
lodato Cheney e sua moglie Lynne per la loro pubblica
professione di amore e di sostegno nei confronti di
Mary, una delle due figlie adulte di Cheney. "Non
posso nutrire nient'altro che rispetto per il fatto
che (Cheney e sua moglie) desiderano parlare della loro
figlia gay, e per il fatto che la sostengono.
E' una cosa meravigliosa. E ci sono milioni di genitori
come loro che amano i loro figli, che vogliono che i
loro figli siano felici", ha detto.
Cheney ha risposto: "Lo apprezzo molto".
Ma sulle politiche in merito i due sono in disaccordo.
Cheney ha detto che preferirebbe lasciare agli stati
il diritto di legiferare sul matrimonio come hanno sempre
fatto, ma che sostiene il presidente George W. Bush,
che preme per un emendamento della Costituzione.
"(Bush) stabilisce la linea di questa amministrazione
e io sostengo il presidente", ha detto Cheney.
Edwards ha detto invece che crede che il matrimonio
dovrebbe essere tra un uomo e una donna ma che sostiene
la necessità di concedere benefici alle coppie
gay e lesbiche in relazioni di lunga durata, aggiungendo
che, secondo lui, la regolamentazione del matrimonio
dovrebbe restare nelle mani degli stati.
Tratto da “Reuters.it”
del 06/10/04
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