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Il primo
ministro del Perù, Beatriz Merino, viene costretta
alle dimissioni. Le ragioni sono prettamente politiche,
ma in mezzo finisce anche una storia omosessuale.
Beatriz Merino, primo ministro del Peru, ha presentato
le dimissioni, dietro sollecitazione del presidente
Alejandro Toledo. Al suo arrivo dagli Stati Uniti, ieri
all'aeroporto di Lima ha lamentato di essere stata nelle
ultime settimane la vittima di una campagna di denigrazione.
I giornali hanno pubblicato le accuse di fonti non identificate,
che le hanno attribuito di tutto, da pratiche di corruzione
a tendenze omosessuali.
La Merino, avvocato tributarista, con fama di persona
onesta, ha avuto dei contrasti con Toledo sulla nomina
di due ministri nell'ambito di un rimpasto atteso per
la giornata odierna. «Otto settimane fa - si e'
sfogata - ero stata informata da diverse fonti che erano
stati pianifificati attacchi gratuiti... È andata
proprio cosi'... Lascio l'incarico». Ieri sera
il presidente Alejandro Toledo, ha nominato un nuovo
primo ministro: Carlos Ferreiro, 62 anni, stretto alleato
di Toledo ed ex presidente del Parlamento ai tempi di
Alberto Fujimori, è il quarto capo di governo
in due anni e mezzo e sostituisce Beatriz Merino, travolta
da un campagna mediatica sulla sua reputazione personale.
La Merino, prima donna premier della storia del Perù,
anche ieri sera ha dichiarato di essersi dimessa su
richiesta di Toledo dopo che la stampa l'aveva messa
nel mirino con una serie di accuse che ha nuovamente
definito come «gratuite». La nomina di Ferrero
potrebbe però mettere a rischio il programma
di riforme previsto dalla Merino, una figura politica
fino a pochi giorni fa molto popolare.
Tratto da “Il Manifesto”
del 16/12/03
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