In che gabbia ci vogliono infilare?
7 OTTOBRE 2002


Cronaca di una tipica domenica mattina italiana davanti alla televisione Domenica 22 settembre 2002, ore 11.05.

Prendo il mio caffè e dopo una notte di sonno di quelli pesanti mi sveglio finalmente riposato, almeno mi sembra. Mi metto sul divano e per tentare di capire se sono al mondo accendo la televisione nella speranza di trovare qualche notizia su guerre, economia, politica… insomma il mondo esterno dal quale il lavoro mi ha allontanato.
Implacabile come ogni domenica mattina la chiesa cattolica entra in casa mia con la televisione di stato: una bella messa da non so dove recitata come si deve.. siamo al credo… almeno credo. La metto in sottofondo ed in mancanza di un telegiornale do un'occhiata al televideo. Non reggo la litania e cambio canale sorseggiando ancora il mio caffè ed eccomi su MTV dove, nello stesso orario, stanno mandando un video… ma eccomi sorpreso: due donne che si baciano… si sono due donne senza equivoci. Due donne vestite da scolarette che sotto la pioggia dietro delle sbarre che sembrano di acciaio, come una gabbia si baciano.

Mi soffermo ed ascolto la canzone, la conosco, insomma passa alla radio molto spesso, non saprei dire il titolo, ma la conosco. Incuriosito provo a capire la storia che questo video racconta: loro due cantano, si baciano dietro questa gabbia mentre persone ben vestite ed un po' scandalizzate riparate sotto degli ombrelli continuano ad osservarle. Loro si arrabbiano contro queste persone, le sfidano con i loro baci. Passa il sottotitolo e capisco che sono le Tatu, la coppia di ragazze russe censurate durante le riprese del Festivalbar proprio perché ripetevano sul palco senza vergogna il loro bacio. Hanno sventolato più volte la loro omosessualità e per la loro musica hanno avuto successo. Il tutto proprio mentre un altro bacio tra due donne, all'interno di un film TV su Miss Italia (diciamolo pure visto il tema e la qualità non un capolavoro da difendere a spada tratta) aveva agitato le acque della nostra televisione di stato (lo metto minuscolo apposta perché per certe stupidaggini la riverenza mi sembra proprio un po' troppo). Associazioni di genitori e ben pensanti in Commissione Parlamentare, nonché membri del Consiglio di Amministrazione hanno levato gli scudi contro questa esposizione che può ledere la crescita psichica dei bimbi perché passato in prima serata: già perché i bimbi gay e le bimbe lesbiche invece possono anche schiantarsi contro un muro… chi se ne frega di offrire loro modelli che non li facciano sentire degli extraterrestri: insomma un bacio omosessuale ogni due milioni che passano in TV è un rischio troppo alto per la crescita di una futura società rigidamente omosessuale… non vogliamo mica turbare il 90% degli adolescenti… siamo una democrazia, la maggioranza conta ancora, come il buon berlusca insegna (anche questa minuscola è voluta).

Insomma anche nel campo della bigottaggine sembra che RAI e mediaset intendano aprire la concorrenza del duopolio. Evviva l'Italia.
Il video delle Tatu finisce in un modo splendido: ad un certo punto ti accorgi che le sbarre non rinchiudono loro, ma la gente che le sta guardando, che rimane sotto la pioggia dentro la gabbia (comprensiva di filo spinato), mentre le nostre eroine, perché a questo punto le ho elette tali, corrono verso un bell'orizzonte sereno.
Mi godo la fine del videoclip, e poi torno a guardarmi la messa. Penso alle polemiche degli ultimi giorni e guardo la TV con un bel sorriso da domenica mattina mentre leggono qualche passo del vangelo… penso che è bello essere fuori dalla gabbia.

Piero Pirotto

 
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