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Cronaca di
una tipica domenica mattina italiana davanti alla televisione
Domenica 22 settembre 2002, ore 11.05.
Prendo il mio caffè e dopo una notte di sonno
di quelli pesanti mi sveglio finalmente riposato, almeno
mi sembra. Mi metto sul divano e per tentare di capire
se sono al mondo accendo la televisione nella speranza
di trovare qualche notizia su guerre, economia, politica…
insomma il mondo esterno dal quale il lavoro mi ha allontanato.
Implacabile come ogni domenica mattina la chiesa cattolica
entra in casa mia con la televisione di stato: una bella
messa da non so dove recitata come si deve.. siamo al
credo… almeno credo. La metto in sottofondo ed
in mancanza di un telegiornale do un'occhiata al televideo.
Non reggo la litania e cambio canale sorseggiando ancora
il mio caffè ed eccomi su MTV dove, nello stesso
orario, stanno mandando un video… ma eccomi sorpreso:
due donne che si baciano… si sono due donne senza
equivoci. Due donne vestite da scolarette che sotto
la pioggia dietro delle sbarre che sembrano di acciaio,
come una gabbia si baciano.
Mi soffermo ed ascolto la canzone, la conosco, insomma
passa alla radio molto spesso, non saprei dire il titolo,
ma la conosco. Incuriosito provo a capire la storia
che questo video racconta: loro due cantano, si baciano
dietro questa gabbia mentre persone ben vestite ed un
po' scandalizzate riparate sotto degli ombrelli continuano
ad osservarle. Loro si arrabbiano contro queste persone,
le sfidano con i loro baci. Passa il sottotitolo e capisco
che sono le Tatu, la coppia di ragazze russe censurate
durante le riprese del Festivalbar proprio perché
ripetevano sul palco senza vergogna il loro bacio. Hanno
sventolato più volte la loro omosessualità
e per la loro musica hanno avuto successo. Il tutto
proprio mentre un altro bacio tra due donne, all'interno
di un film TV su Miss Italia (diciamolo pure visto il
tema e la qualità non un capolavoro da difendere
a spada tratta) aveva agitato le acque della nostra
televisione di stato (lo metto minuscolo apposta perché
per certe stupidaggini la riverenza mi sembra proprio
un po' troppo). Associazioni di genitori e ben pensanti
in Commissione Parlamentare, nonché membri del
Consiglio di Amministrazione hanno levato gli scudi
contro questa esposizione che può ledere la crescita
psichica dei bimbi perché passato in prima serata:
già perché i bimbi gay e le bimbe lesbiche
invece possono anche schiantarsi contro un muro…
chi se ne frega di offrire loro modelli che non li facciano
sentire degli extraterrestri: insomma un bacio omosessuale
ogni due milioni che passano in TV è un rischio
troppo alto per la crescita di una futura società
rigidamente omosessuale… non vogliamo mica turbare
il 90% degli adolescenti… siamo una democrazia,
la maggioranza conta ancora, come il buon berlusca insegna
(anche questa minuscola è voluta).
Insomma anche nel campo della bigottaggine sembra che
RAI e mediaset intendano aprire la concorrenza del duopolio.
Evviva l'Italia.
Il video delle Tatu finisce in un modo splendido: ad
un certo punto ti accorgi che le sbarre non rinchiudono
loro, ma la gente che le sta guardando, che rimane sotto
la pioggia dentro la gabbia (comprensiva di filo spinato),
mentre le nostre eroine, perché a questo punto
le ho elette tali, corrono verso un bell'orizzonte sereno.
Mi godo la fine del videoclip, e poi torno a guardarmi
la messa. Penso alle polemiche degli ultimi giorni e
guardo la TV con un bel sorriso da domenica mattina
mentre leggono qualche passo del vangelo… penso
che è bello essere fuori dalla gabbia.
Piero Pirotto
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