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… un
messaggio che parte dal cuore e passa attraverso la
testa…
Mia cara sorella cattolica, mio caro fratello cattolico,
so bene cosa significhi guardare cosa accade e sentirsi
completamente estraneo alla situazione, so bene cosa
significa sentirsi persi in mezzo a ciò che non
senti tuo e pertanto hai difficoltà a comprendere
se non definendolo “diverso”.
Il Governo Spagnolo ti ha spiazzato, ha infranto ogni
tipo di certezza che ti apparteneva, andando contro
la tua morale e contro ciò che ritieni più
caro e prezioso: il tuo credo, la tua fede, la tua chiesa.
Questa sensazione è difficile da digerire, ed
è difficile comprendere come, una verità
che per te è chiara, limpida, indiscutibile e
dogmatica è stata messa in dubbio da una maggioranza
nella quale non ti riconosci, ed in uno stato storicamente
cattolico come me è diventata legge…
Vorrei poterti abbracciare ora e dirti quanto comprendo
il tuo stato d’animo, ma voglio anche fornirti
una lettura diversa, che spero possa aprirti il cuore
per comprendere che in fondo quello che stai vivendo
non è un dramma.
Vedi, la legge che riconosce i matrimoni tra persone
dello stesso sesso in Spagna, non rende obbligatoria
questa pratica, e per fortuna, mia e tua, non dice che
questo tipo di unione è meglio o ha più
diritti di altre. Dice soltanto, traducendola in un
messaggio cristiano che spero per te più comprensibile,
che l’amore tra due persone che decidono di vivere
insieme, per tutta la vita, o almeno sperano per molto
tempo, è indipendente da quello che sia il loro
sesso. Questa legge dice molto semplicemente che l’amore
è amore e basta e che lo stato, se decide di
riconoscerlo, non può distinguere tra quali tipologie
di persone esso sboccia: tra un uomo ed una donna cattolici,
tra un uomo ebreo ed una donna mussulmana, tra un uomo
buddista ed una donna pallanuotista, tra una donna cattolica
ed una donna atea, tra un uomo protestante ed un uomo
induista, tra una donna araba ed una donna australiana,
ecc. Insomma lo Stato Spagnolo ha deciso che l’amore
è amore e basta! Non trovi che non esista
un messaggio più cristiano di questo? Io sono
ateo, ma ho fatto catechismo e mi sembra che quell’uomo
morto sulla croce ha dato la sua vita perché
l’amore fosse riconosciuto e regnasse in questa
terra!
Non so se questa riflessione ti può aiutare
fratello cattolico, sorella cattolica a sopportare meglio
l’affronto che pensi ti sia stato fatto. So che
essere discriminati in qualcosa di così profondo
come può essere la propria religione è
qualcosa che ti segna dentro in maniera pesante e definitiva.
Lo so perché ho vissuto e sono cresciuto da discriminato,
da segnato, da indicato. Ti comprendo e per questo spendo
questo momento per spiegarti che non sempre il bene
degli altri è il male per te. Confido nel tuo
pensiero, libero da dogmi e da pregiudizi.
Piero Pirotto
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