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In anteprima
da questo sito vi informiamo del grande risultato ottenuto
da InformaGay: approvato e finanziato il progetto ISELT
– Inserimento Sociale e Lavorativo di persone
Transessuali
Aspettavamo l’esito da qualche settimana, e la
buona notizia è arrivata. La Regione Piemonte
ha approvato e finanziato una proposta che InformaGay,
insieme alla Città di Torino – Assessorato
alle Pari Opportunità ed alle Politiche Educative,
Associazione Formazione 80 ed al Consorzio Abele Lavoro,
ha proposto nell’ambito del bando del Fondo Sociale
Europeo – Misura E.1 pari opportunità.
Il progetto, che abbiamo chiamato ISELT, acronimo di
Inserimento Sociale e Lavorativo di persone Transessuali,
ha lo scopo di costruire un vero e proprio sportello
del lavoro rivolto a persone transessuali nel tentativo
di cominciare a trovare soluzioni alle innumerevoli
barriere che durante e dopo il percorso di transizione
di genere le persone transessuali si trovano a dover
affrontare. Un progetto importante che ci permetterà,
speriamo, nei prossimi mesi di cominciare a lavorare
concretamente per migliorare le condizioni di accesso
al lavoro delle persone che stanno affrontando il percorso
di transizione di genere: insomma uno dei punti cruciali
per rendere migliore la vita di coloro che già
affrontano moltissime difficoltà di tipo sociale
e relazionale in una fase complessa. In sintesi il progetto
dovrebbe: realizzare una ricerca sulla situazione attuale
delle persone transessuali a Torino ed in Piemonte,
predisporre una serie di strumenti di orientamento professionale
e formativo per le persone transessuali, creare una
serie di strumenti per favorire la conoscenza del fenomeno
e delle problematiche ad esso correlate da parte del
mondo delle imprese, un vero e proprio sportello di
consulenza che da punto di vista sociale, di utilizzo
delle strutture pubbliche (sanitarie e non), e lavorativo
permetta di favorire ed aiutare le persone transessuali
che stanno affrontando o hanno affrontato il percorso
di transizione di genere.
Ma in questa prima presentazione è per noi importante
non solo fornire i primi strumenti di conoscenza di
cosa andremo a fare nei prossimi mesi (per questo presto
il nostro sito ospiterà delle pagine ad hoc espressamente
rivolte al progetto – anzi tornate a trovarci
presto per saperne di più!), ma soprattutto sottolineare
il valore di un progetto di questo genere e della sua
approvazione.
Si tratta infatti per la prima volta in Piemonte, e
quasi sicuramente in Italia, che un’amministrazione
pubblica riconosce la necessità di operare concretamente
per migliorare le condizioni di vita e di lavoro di
un gruppo di persone, come quello delle persone transessuali,
che subiscono una discriminazione palese ed evidente
senza per questo avere nessuna specifica legge positiva
che contrasti tale atteggiamento.
Negli ultimi anni, molti dei servizi deputati e creati
in base alla legislazione italiana sulla transizione
di genere, sono stati nella nostra regione smantellati
o non finanziati provocando gravi problemi nella vita
concreta di ogni persona transessuale che intraprendeva
questo già di per sé complesso percorso.
I tagli alla sanità hanno colpito per primi proprio
quei servizi che nell’immaginario collettivo non
risultano di primaria importanza: da mesi. Gran parte
della cura ormonale necessaria alle persone transessuali
è da qualche mese diventata a pagamento e non
più garantita dal servizio pubblico, a Torino
il Mauriziano non effettua più interventi chirurgici
da diverso tempo (pur mantenendo una lista d’attesa
fantasma che assomiglia molto ad una presa in giro anche
di cattivo gusto), l’Ufficio Regionale per i rimborsi
delle operazioni all’estero non giustifica quasi
mai il ricorso a cliniche estere per l’intervento
chirurgico, i fondi per questo tipo di servizio per
il reparto di Sessuologia del Mauriziano (l’unico
autorizzato in Piemonte) sono sempre meno… insomma
un lungo elenco di cose che non vanno.
Un progetto, per quanto complesso come questo, non potrà
risolvere tutti i problemi delle persone transessuali.
Ma Informagay vuole fin d’ora dare un contributo
concreto di far sì che almeno alcuni di questi
problemi vengano presi in considerazione dalle istituzioni
pubbliche e che trovino uno spazio nella coscienza di
tutti.
Speriamo di poter incidere nel concreto della vita quotidiana
di molte persone che fino ad oggi hanno vissuto una
difficoltà concreta solo sulle loro spalle, sfruttando
insieme alla nostra rete di collaborazioni, tutte le
risorse umane ed economiche a cui sarà possibile
attingere.
Queste poche righe sono anche un modo per festeggiare
la nostra capacità di progettare interventi e,
di dimostrare ancora una volta le nostre capacità
di gestione, nello spirito che da 15 anni (festeggiati
da poco) anima da InformaGay.
Un modo per tentare di migliorare con un’azione
concreta sul campo la condizione delle persone transessuali,
lontano dai troppi dibattiti e dalle discussioni spesso
sterili all’interno del movimento glbt.
Tra qualche settimana su questo sito troverete maggiori
informazioni operative del progetto che si svolgerà
nel corso di 12 mesi.
Piero Pirotto
Presidente di InformaGay - Torino
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