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Ci sono persone
che in questi giorni sono molto preoccupate. Non riescono
a darsi pace, non possono accettare che qualcuno dica
che esiste una "questione gay" nel nostro
paese, un paese ricco di cose belle, monumenti, chiese,
ridenti colline, parchi e spiagge...
Non riescono a capire come sia possibile che qualche
frocio (ora li chiamano gay, chissà poi perché?)
voglia manifestare l'orgoglio di essere così.
Meno ancora riescono a capire come sia possibile essere
orgogliosi di essere dei depravati!
Con grande abilità queste persone (molti sono
anche giornalisti e commentatori) vanno ripetendo: parliamo
di cose più importanti! ci sono i disoccupati,
la delinquenza, il problema della droga, insomma i veri
problemi, le cose gravi sul serio!
Forse queste persone (non ci sono statistiche attendibili
ma si ha l'impressione che molti si ostinano a definirsi
cattoliche, chissà perché visto che pare
non abbiano mai letto i vangeli...) vorrebbero che nessuno
dicesse di essere gay, si sentono molto imbarazzati
(di fronte a se stessi?) e considerano inopportuno dover
parlare di certe questioni, e considerano inopportuno
che a Padova il movimento Gay Lesbico Bisessuale e Transessuale
voglia liberamente manifestare per i propri diritti:
con la scusa del Santo Patrono (per il World Pride a
Roma la scusa era il Giubileo, in quel 2000 nel quale
la Chiesa cattolica chiedeva scusa delle colpe del passato,
ad esclusione dei roghi e delle persecuzioni contro
gli omosessuali).
Queste persone vorrebbero vivere in un mondo diverso:
sono in fondo degli utopisti, degli eterni fanciulli
che sognano un mondo senza problemi, figuriamoci di
problemi da affrontare! In quest'anno vorrebbero solo
ricordare ciò che per loro e' importante! Non
vorrebbero essere turbati da argomenti che non centrano
con i precetti evangelici!
Queste stesse persone escludono la che il loro figlio
o la loro figlia possa essere omosessuale, figurarsi
che lo sia veramente! Avrebbero qualche problema a credere
che il vicino di casa sia "così", comunque
escludono che nel loro palazzo qualcuno sia "uno
di quelli". Sono certi che il loro meccanico di
fiducia sia totalmente normale (queste persone non usano
il termine eterosessuale). L'impiegata dell'ultimo ufficio
pubblico in cui si sono recati sicuramente non e' lesbica!
Escludono che il verduriere possa essere un finocchio!
Queste persone lo escludono, anzi, queste persone escludono
e basta!
E poi si chiedono: per quale motivo gli omosessuali
dovrebbero sentire il desiderio di manifestare? Non
si riesce a capire che cosa vogliono rivendicare!
Già, oltre ad escludere, queste persone non riescono
a capire.
Queste persone sono tante, queste persone sono la maggioranza.
Non riescono a capire una cosa molto semplice: nessuno
sceglie di essere omosessuale.
Nessuno sceglie di essere preso in giro durante le lezioni
di ginnastica dai compagni di classe! Nessuno sceglie
sentirsi chiamare con epiteti molto diffusi!
Nessuno sceglie di essere diverso da come in realtà
e'!
Queste persone credono ancora che l'omosessualità
sia una brutta malattia ma che nonostante ciò
qualcuno scelga di ammalarsene (sic!).
Sono le stesse persone che a proposito dell'AIDS andavano
in giro a dire, non molti anni fa, che si trattava di
un giudizio divino, che non bisognava parlarne, tanto
era una malattia che colpiva solo omosessuali e drogati.
Purtroppo queste persone, oltre a escludere e a non
capire, a volte si permettono di giudicare e di accusare.
Giudicano negativamente un omosessuale che si dichiara
tale. Per quale motivo dovrebbe farlo? Se non per esibizionismo
e per turbare il loro animo puro?
Diciamo che non riescono a capire come qualcuno possa
dire di essere felice di essere gay.
A queste persone bisogna spiegare un po' di cose, perché
la verità va conosciuta.
Gli omosessuali ci sono sempre stati e sempre ci saranno.
Non hanno mai inciso sul "disegno divino"
e sulla prosecuzione della specie umana. E' irrilevante
che una piccola parte dell'umanità non si riproduca.
Il tutto rientra nei meccanismi della natura (concetto
che a loro piace molto sbandierare a sproposito!).
Quindi gli omosessuali non stanno aumentando, hanno
solo deciso di non subire più (queste persone
non si sono accorte che prima, nello stesso modo, i
neri afroamericani si sono ribellati alla schiavitù
e alla repressione? o che le donne hanno deciso di non
subire più le discriminazioni dei maschi?).
Gli omosessuali sono stufi di essere accusati, perseguitati,
assassinati, giudicati. Sono stufi di non essere liberi
di essere se stessi, semplicemente, senza far del male
a nessuno. Sono stanchi di subire discriminazioni e
violenze di ogni genere.
Sono stufi di essere considerati perversi mentre sono
invece solo diversi!
Vogliono affermare un principio di libertà, di
responsabilità delle proprie azioni (si parla
di adulti consenzienti e non di pedofilia!). Per poterlo
fare sono costretti a dire pubblicamente, con evidente
rischio di incomprensione, ciò che sono, in modo
forse spudorato ma con un obiettivo preciso di riconoscimento
di una libertà tutt'ora negata.
Di qui nasce la necessità di essere orgogliosi,
di alzare la testa, di non subire più la condanna
di chi non capisce. Di non essere più come vorrebbero
gli altri, cioè tristi e condannati alla solitudine
ma felici (ecco come nasce il termine gay=gaio, felice).
La cosa più grave, però, e' che queste
persone, siccome non capiscono e giudicano sbagliato
che qualcuno sia diverso da loro, allora si spingono
oltre e vorrebbero che anche lo Stato la "pensasse"
come loro, proibendo, limitando, ponendo dei limiti
dettati dalla loro morale (in particolare per quanto
riguarda la manifestazione delle idee che loro non condividono).
Storicamente questo viene unanimemente definito fascismo.
Queste persone, anche se con ritardo, alla fine arrivano
a capire che le cose stanno un po' diversamente da come
avrebbero voluto (o da come qualcuno gli aveva fatto
credere che fossero). A volte si trovano di fronte alla
scrivania una persona che si dichiara gay. All'inizio
vorrebbero chiedere il trasferimento, poi piano piano
cambiano atteggiamento. Altre volte hanno un figlio
che crede nel valore della sincerità, vorrebbero
tornare indietro, preferirebbero avergli insegnato a
dire un sacco di balle. Ma poi capiscono che amare non
è sbagliato: non è sbagliato amare un
figlio gay, come non lo è lasciare che un figlio
gay sia libero di amare chi desidera amare.
Con il tempo (anche grazie alle manifestazioni pubbliche)
queste persone riusciranno a capire che occorre riconoscere
pari dignità all'amore gay (e quindi anche pari
riconoscimento legale).
Questo tempo è finalmente arrivato. Queste persone
devono rassegnarsi: non ci saranno più omosessuali
mandati al rogo dell'Inquisizione, non ci saranno più
omosessuali incarcerati o mandati al confino, non ci
saranno più omosessuali con il triangolo rosa
uccisi nei campi di concentramento.
Forse passerà ancora un po' di tempo prima che
le violenze e le discriminazioni scompaiano o si riducano
ad un livello tollerabile ma i moralisti e gli integralisti
sono condannati a restarsene in silenzio. Questa volta
proveranno loro cosa significa vivere nascosti! E capiranno
che SILENZIO=MORTE.
La Redazione
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