SILENZIO = MORTE
5 giugno 2002

Ci sono persone che in questi giorni sono molto preoccupate. Non riescono a darsi pace, non possono accettare che qualcuno dica che esiste una "questione gay" nel nostro paese, un paese ricco di cose belle, monumenti, chiese, ridenti colline, parchi e spiagge...

Non riescono a capire come sia possibile che qualche frocio (ora li chiamano gay, chissà poi perché?) voglia manifestare l'orgoglio di essere così. Meno ancora riescono a capire come sia possibile essere orgogliosi di essere dei depravati!
Con grande abilità queste persone (molti sono anche giornalisti e commentatori) vanno ripetendo: parliamo di cose più importanti! ci sono i disoccupati, la delinquenza, il problema della droga, insomma i veri problemi, le cose gravi sul serio!

Forse queste persone (non ci sono statistiche attendibili ma si ha l'impressione che molti si ostinano a definirsi cattoliche, chissà perché visto che pare non abbiano mai letto i vangeli...) vorrebbero che nessuno dicesse di essere gay, si sentono molto imbarazzati (di fronte a se stessi?) e considerano inopportuno dover parlare di certe questioni, e considerano inopportuno che a Padova il movimento Gay Lesbico Bisessuale e Transessuale voglia liberamente manifestare per i propri diritti: con la scusa del Santo Patrono (per il World Pride a Roma la scusa era il Giubileo, in quel 2000 nel quale la Chiesa cattolica chiedeva scusa delle colpe del passato, ad esclusione dei roghi e delle persecuzioni contro gli omosessuali).
Queste persone vorrebbero vivere in un mondo diverso: sono in fondo degli utopisti, degli eterni fanciulli che sognano un mondo senza problemi, figuriamoci di problemi da affrontare! In quest'anno vorrebbero solo ricordare ciò che per loro e' importante! Non vorrebbero essere turbati da argomenti che non centrano con i precetti evangelici!
Queste stesse persone escludono la che il loro figlio o la loro figlia possa essere omosessuale, figurarsi che lo sia veramente! Avrebbero qualche problema a credere che il vicino di casa sia "così", comunque escludono che nel loro palazzo qualcuno sia "uno di quelli". Sono certi che il loro meccanico di fiducia sia totalmente normale (queste persone non usano il termine eterosessuale). L'impiegata dell'ultimo ufficio pubblico in cui si sono recati sicuramente non e' lesbica! Escludono che il verduriere possa essere un finocchio! Queste persone lo escludono, anzi, queste persone escludono e basta!

E poi si chiedono: per quale motivo gli omosessuali dovrebbero sentire il desiderio di manifestare? Non si riesce a capire che cosa vogliono rivendicare!
Già, oltre ad escludere, queste persone non riescono a capire.
Queste persone sono tante, queste persone sono la maggioranza.
Non riescono a capire una cosa molto semplice: nessuno sceglie di essere omosessuale.
Nessuno sceglie di essere preso in giro durante le lezioni di ginnastica dai compagni di classe! Nessuno sceglie sentirsi chiamare con epiteti molto diffusi!
Nessuno sceglie di essere diverso da come in realtà e'!
Queste persone credono ancora che l'omosessualità sia una brutta malattia ma che nonostante ciò qualcuno scelga di ammalarsene (sic!).
Sono le stesse persone che a proposito dell'AIDS andavano in giro a dire, non molti anni fa, che si trattava di un giudizio divino, che non bisognava parlarne, tanto era una malattia che colpiva solo omosessuali e drogati.
Purtroppo queste persone, oltre a escludere e a non capire, a volte si permettono di giudicare e di accusare.
Giudicano negativamente un omosessuale che si dichiara tale. Per quale motivo dovrebbe farlo? Se non per esibizionismo e per turbare il loro animo puro?

Diciamo che non riescono a capire come qualcuno possa dire di essere felice di essere gay.

A queste persone bisogna spiegare un po' di cose, perché la verità va conosciuta.
Gli omosessuali ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Non hanno mai inciso sul "disegno divino" e sulla prosecuzione della specie umana. E' irrilevante che una piccola parte dell'umanità non si riproduca. Il tutto rientra nei meccanismi della natura (concetto che a loro piace molto sbandierare a sproposito!).
Quindi gli omosessuali non stanno aumentando, hanno solo deciso di non subire più (queste persone non si sono accorte che prima, nello stesso modo, i neri afroamericani si sono ribellati alla schiavitù e alla repressione? o che le donne hanno deciso di non subire più le discriminazioni dei maschi?).
Gli omosessuali sono stufi di essere accusati, perseguitati, assassinati, giudicati. Sono stufi di non essere liberi di essere se stessi, semplicemente, senza far del male a nessuno. Sono stanchi di subire discriminazioni e violenze di ogni genere.
Sono stufi di essere considerati perversi mentre sono invece solo diversi!
Vogliono affermare un principio di libertà, di responsabilità delle proprie azioni (si parla di adulti consenzienti e non di pedofilia!). Per poterlo fare sono costretti a dire pubblicamente, con evidente rischio di incomprensione, ciò che sono, in modo forse spudorato ma con un obiettivo preciso di riconoscimento di una libertà tutt'ora negata.
Di qui nasce la necessità di essere orgogliosi, di alzare la testa, di non subire più la condanna di chi non capisce. Di non essere più come vorrebbero gli altri, cioè tristi e condannati alla solitudine ma felici (ecco come nasce il termine gay=gaio, felice).
La cosa più grave, però, e' che queste persone, siccome non capiscono e giudicano sbagliato che qualcuno sia diverso da loro, allora si spingono oltre e vorrebbero che anche lo Stato la "pensasse" come loro, proibendo, limitando, ponendo dei limiti dettati dalla loro morale (in particolare per quanto riguarda la manifestazione delle idee che loro non condividono). Storicamente questo viene unanimemente definito fascismo.
Queste persone, anche se con ritardo, alla fine arrivano a capire che le cose stanno un po' diversamente da come avrebbero voluto (o da come qualcuno gli aveva fatto credere che fossero). A volte si trovano di fronte alla scrivania una persona che si dichiara gay. All'inizio vorrebbero chiedere il trasferimento, poi piano piano cambiano atteggiamento. Altre volte hanno un figlio che crede nel valore della sincerità, vorrebbero tornare indietro, preferirebbero avergli insegnato a dire un sacco di balle. Ma poi capiscono che amare non è sbagliato: non è sbagliato amare un figlio gay, come non lo è lasciare che un figlio gay sia libero di amare chi desidera amare.
Con il tempo (anche grazie alle manifestazioni pubbliche) queste persone riusciranno a capire che occorre riconoscere pari dignità all'amore gay (e quindi anche pari riconoscimento legale).
Questo tempo è finalmente arrivato. Queste persone devono rassegnarsi: non ci saranno più omosessuali mandati al rogo dell'Inquisizione, non ci saranno più omosessuali incarcerati o mandati al confino, non ci saranno più omosessuali con il triangolo rosa uccisi nei campi di concentramento.
Forse passerà ancora un po' di tempo prima che le violenze e le discriminazioni scompaiano o si riducano ad un livello tollerabile ma i moralisti e gli integralisti sono condannati a restarsene in silenzio. Questa volta proveranno loro cosa significa vivere nascosti! E capiranno che SILENZIO=MORTE.

La Redazione

 
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