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Il quadro
dei paesi europei che riconoscono una qualche forma
di unioni per omosessuali. Aspettando l’Italia…
Sono dodici i paesi europei che riconoscono le unioni
gay. Danimarca, Norvegia, Svezia, Olanda, Belgio, Finlandia,
Francia, Germania, Islanda, Portogallo e le regioni
spagnole di Catalogna, Valencia, Aragona e Navarra.
Ultima in ordine cronologico la Svizzera all'inizio
di giugno. Il Parlamento elvetico ha approvato la legge
sulla Partnership registrata, per il riconoscimento
giuridico delle coppie dello stesso sesso.
La legge, approvata dal Senato svizzero senza alcun
voto contrario, consente dunque alle coppie omosessuali
di godere degli stessi diritti delle coppie sposate.
Tra tutti i paesi che in Europa hanno riconosciuto in
forme diverse le unioni gay, solo l'Olanda e il Belgio
hanno introdotto la possibilità di sposarsi alla
stregua di coppie eterosessuali per coppie dello stesso
sesso.
Intanto, il capo del governo spagnolo, Zapatero, ha
promesso di estendere la stessa disciplina anche nel
suo paese proprio all'inizio del suo incarico. Contemporaneamente
il partito socialista francese ha presentato una legge
per il matrimonio gay, e di riconoscimento delle coppie
gay se ne parla anche in Gran Bretagna.
Altri paesi, come Lussemburgo e Croazia, si stanno preparando
a seguire lo stesso percorso. Mentre in Italia c'è
solo una proposta di legge per il Pacs (Patto civile
di solidarietà), presentata da Franco Grillini,
deputato Ds e presidente onorario Arcigay.
A.B.
Tratto da “Il Gazzettino”
del 01/12/04
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