Salerno per i diritti civili

Nasce una nuova associazione per i diritti civili a Salerno: ragionare insieme su come migliorare la società anche per le coppie diverse…

Dall’esperienza della raccolta di firme per abrogare la legge sulla fecondazione assistita, nasce l’associazione dei «Diritti civili a Salerno». Un coordinamento promosso da Paolo Costagliola, Francesco Colucci e Michele Capano che punta «promuovere la riflessione e il dibattito su temi di rilevanza sociale e politica, questioni che troppo spesso nei programmi dei partiti restano marginali se non semplici dichiarazioni di intenti».

L’associazione si rifà all’esperienza referendaria che ha unito nella lotta alla legge persone diversissime, non diversamente da come un anno fa era successo per la battaglia sul registro delle unioni civili, «ridotto - ricorda Colucci - solo alla questione dei matrimoni gay». Così, nonostante la diversa estrazione e militanza politica dei fondatori dell’associazione «ci uniamo perché Salerno torni protagonista nel campo dei diritti civili così come lo era in un passato orami lontano - spiega Michele Capano - Vogliamo aprire un confronto su aborto farmacologico, garante per i cittadini detenuti, patto civile di solidarietà, diritti degli immigrati e mobilità sociale. Quest’ultimo punto attraversa al cuore una società come quella salernitana dove, solo per fare un esempio, l’80% dei medici sono figli di medici».

«La nostra prima iniziativa - continua Paolo Costagliola - è avviare un’indagine conoscitiva sulle famiglie diverse, quantificarle e capire chi sono. Per questo entro fine mese faremo una iniziativa a Villa Carrara per conoscerci meglio». «Questo appuntamento - spiega Colucci - serve a preparare poi la giornata del 13 novembre quando verranno a Salerno Franco Grillini e Titti De Simone per presentare la legge che hanno proposto in Parlamento».

L’associazione non ha una sede materiale, ma si rifa ad uno spazio virtuale sulla rete e ai contatti telefonici. I numeri a cui fare riferimento sono dunque Paolo Costagliola, 329-4257744, Francesco Colucci 328-6712476 e Michele Capano 338-1784918 oppure eventuali contatti o informazioni possono essere richiesti alla mail: dirittiasalerno@libero.it

F.S.
Tratto da “Il Mattino” del 17/10/2004

   
 
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