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Riconosciuto
l'affidamento congiunto a una coppia omosessuale. E'
il primo caso
Una sentenza di giustizia ha riconosciuto, per la prima
volta in Francia, una famiglia omoparentale. La trafila
giuridica è durata anni ma ora il legame giuridico
delle due genitrici con le bambine è «come
quello di una famiglia naturale o sposata». Carla
e Marie-Laure hanno ottenuto l'affidamento congiunto
delle loro tre figlie, Giulietta, Luana e Zelina (5,
7 e 10 anni). Le bambine sono figlie naturali di Marie-Laure,
che ha fatto ricorso al'inseminazione artificiale (forse
all'estero, visto che in Francia è proibita per
le single). Già nel giugno del 2001, Carla aveva
ottenuto l'adozione semplice delle tre figlie della
sua compagna: una semplice cessione dell'autorità
parentale, che permette di aggiungere un legame di filiazione,
ma non crea una vera e propria famiglia. Il Pacs non
permette l'adozione congiunta da parte di coppie omosessuali.
Invece, con la sentenza dello scorso luglio - diventata
operativa solo adesso - Carla e Marie-Laure hanno eguale
autorità parentale sulle tre figlie. Il tribunale
che ha emesso la sentenza, l'ha così giusitificata:
la «domanda è conforme all'interesse dei
bambini». Secondo l'opinione di un giurista, la
sentenza «apre una breccia» nel diritto,
ma non è detto che faccia giurisprudenza. La
situazione delle famiglie omoparentali in Francia è
un vero caos giuridico: ci sarebbero intorno alle 100mila
famiglie con genitori dello stesso sesso non riconosciute
dalla legge. La situazione più semplice è
quella di una coppia che alleva dei figli di un primo
matrimonio eterosessuale: in questo caso ci può
essere l'adozione da parte dell'altro membro della coppia.
Ma si tratta di una situazione minoritaria. D'altronde,
dal `66 in Francia è possibile per un single
di più di 28 anni adottare un bambino. Ma fatta
eccezione per la regione parigina e qualche tribunale
di provincia, normalmente i servizi amministrativi non
danno il via libera all'adozione se scoprono che si
tratta di omosessuali che vivono in coppia. Molte coppie
hanno fatto come Carla e Marie-Laure: ricorso all'inseminazione
arificiale, ma all'estero. Il Belgio è tra le
tappe preferite dai francesi, grazie alla vicinanza,
ai prezzi e alla facilità con cui è si
può ricorrere alla procreazione assistita.
Per le coppie omosessuali maschili, il caso si complica,
perché in questo caso è necessario il
ricorso a una madre in affitto che rinunci all'autorità
parentale. C'è poi la soluzione artigianale,
quella di mettersi d'accordo tra due coppie omosessuali
per avere un bambino.
Le associazioni di genitori gay hanno accolto positivamente
la sentenza. «Le nostre famiglie esistono - afferma
Eric Garnier dell'Associazione dei genitori gay e lesbiche
- bisogna ormai tener conto di questa realtà».
La sentenza è «a favore dell'interesse
del bambino» e riconosce il ruolo del secondo
genitore. Per il ginecologo Israël Nisand, «la
letteratura medica sull'avvenire psicologico dei bambini
di famiglie omosessuali non permette di individuare
danni specifici».
Anna Maria Merlo
Tratto da “Il Manifesto”
del 23/09/04
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