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Il presidente
regionale di ArciGay, De Giorgi: "C'è urgenza
di una Legge contro le discriminazioni"
Nella seduta notturna del 5 maggio, il Consiglio Regionale
della Toscana ha approvato la versione del nuovo Statuto
Regionale che era stata licenziata dalla Commissione
e che, accanto alla valorizzazione e alla tutela della
"famiglia" - tradizionale, aggiungiamo noi
- "fondata sul matrimonio", prevede "il
riconoscimento delle altre forme di convivenza".
"Si tratta di una decisione storica - commenta
Alessio De Giorgi, Presidente Regionale di Arcigay -
perché nessun altro Statuto regionale ad oggi
riconosce le diverse forme di convivenza, tra cui quelle
tra persone del medesimo sesso. Accanto a questo, un
altro elemento di grande valore è l'inserimento
dell'orientamento sessuale tra le cause di non discriminazione,
così come è già nella nuova Costituzione
Europea, nel Trattato di Nizza e nei testi costituzionali
occidentali più moderni. Lo Statuto della Regione
Toscana, con questa decisione, si colora dei valori
dell'Europa, e rende
sempre più stridente la distanza abissale che
il nostro Paese, con il governo che lo guida, ha accumulato
con tutti le altre nazioni europee – è
di ieri la notizia che la Spagna si appresta, anche
col consenso della Chiesa cattolica nazionale, a riconoscere
con una legge le coppie omosessuali -. Grazie al cielo
è stato respinto un emendamento di Forza Italia,
che limitava tale riconoscimento alle sole coppie di
sesso diverso: un palese quanto odioso tentativo di
discriminazione di cui quel gruppo consiliare si è
macchiato, dimostrando quanto abbia perso ogni minima
caratteristica laica".
"Rimaniamo un po' con l'amaro in bocca - continua
De Giorgi - perché avremmo voluto che accanto
al riconoscimento delle forme di convivenza, lo Statuto
fosse più esplicito anche sulla non discriminazione:
una formulazione di questo tipo lascerà infatti
qualche arma a quelle parti politiche che intendono
privilegiare, come già fanno altre Regioni, Lazio
e Lombardia in testa, le coppie sposate a quelle, anche
eterosessuali, che non lo sono. Si tratterà per
noi di mantenere alta la guardia su questo punto”.
"Diventa prioritario - conclude De Giorgi - che
a questo punto il Consiglio approvi velocemente la proposta
di legge contro le discriminazioni per orientamento
sessuale e identità di genere che, presentata
due anni fa da un cartello di associazioni gay al Presidente
Martini e approvata dalla Giunta regionale, giace da
un anno in Consiglio Regionale, in attesa di essere
discussa. Non approvarla prima del Gay Pride Nazionale
che quest'anno si svolgerà proprio nella nostra
Regione, con la manifestazione finale di sabato 19 giugno,
cambierebbe proprio il senso di quella iniziativa, che
da momento di festeggiamento per i risultati raggiunti
nella nostra regione si
trasformerebbe in una occasione di denuncia per le promesse
fatte e non mantenute".
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