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Convegno
di gay left sul PACS in Sicilia. Come tutelare le coppie
omosessuali…
Si è svolta ieri (19/04/05 ndr), al Gran Hotel,
una conferenza di Gay Left. Il coordinamento omosessuali
dei democratici di sinistra si è ormai trasformato
in una consulta "lesbiche, gay, bisessuali, transessuali",
assumendo proprio il nome di Gay Left, ovvero "gay
a sinistra", denotando così la loro posizione.
Alla conferenza erano presenti Paola Concia, responsabile
dei rapporti con il coordinamento donne dei Ds, Agata
Rustica, responsabile del direttivo nazionale del movimento,
Angelo Capodicasa, segretario regionale dei Ds, e, Franzo
Bruno, segretario provinciale.
Nella nostra città e, in tutta la regione, il
coordinamento omosessuale dei Ds, è nato nel
2001, rappresentando una delle poche organizzazioni
politiche omosessuali nel territorio.
«Dobbiamo combattere una battaglia sul territorio
nazionale - queste la parole di Agata Rustica - il Pacs
ovvero il patto civile di solidarietà, è
un patto per tutti, infatti, questo garantisce i diritti
di tutte le coppie. Molti omosessuali sono credenti,
proprio per questo motivo i partiti di centro, che da
sempre sono quelli più cattolici, dovrebbero
aprirsi agli omosessuali e, anche la chiesa dovrebbe
confrontarsi con noi. L'orientamento sessuale delle
persone è vario, non esiste la normalità,
tutti infatti, nel corso della propri vita possono cambiare
i loro orientamenti». La conferenza di ieri, è
stata incentrata "sull'amore e non sul sesso",
sulla "normalità" degli omosessuali
che ormai vivono in un contesto sociale che pian piano
è riuscito a dare loro spazi e libertà.
Nel 2005, si contano circa 3 milioni di omosessuali,
una realtà non certo trascurabile. Tutte queste
persone non chiedono altro che dei diritti sociali,
ed è proprio questo il proposito del patto civile
di solidarietà, ovvero, garantire a tutti gli
omosessuali, e non solo, l'uguaglianza di fronte alla
diversità.
Silvestra Sorbera
Tratto da “La Sicilia”
del 20/04/05
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