Dopo quello
di Berlino anche il Comune di Roma edificherà
un monumento per le vittime omosessuali e transessuali
del nazifascismo…
Il Comune di Roma approva la mozione 50/2004 presentata
dal PRC. Su richiesta del movimento GayRoma.it e del
movimento glbt capitolino edificherà un monumento
alla Memoria delle persone omosessuali e transessuali
perseguitate durante il nazifascismo. Dedichiamo questo
successo a
Massimo Consoli tra i fondatori del Movimento gay romano.
Il Partito della Rifondazione Comunista esprime soddisfazione
in merito all'approvazione della mozione 50/2004, riguardante
la costruzione di un monumento alla Memoria delle persone
omosessuali e transessuali perseguitate durante il nazifascismo,
avvenuta ieri sera in Consiglio
Comunale.
Tale mozione, presentata dal gruppo PRC al Comune di
Roma su richiesta del movimento GayRoma.it e del Coordinamento
Politico GLBT (gay, lesbico, bisessuale e transessuale),
impegna il Sindaco e la giunta "ad attivare iniziative
volte alla riproposizione socializzata di questo ricordo
e ad edificare, attraverso un richiamo fermo ed evocativo
degli eventi, anche nella città di Roma, medaglia
d'oro della Resistenza, un monumento alle vittime della
persecuzione nazifascista, omosessuali e transessuali,
così come è già avvenuto nelle
città di Amsterdam, Berlino,
Auschwitz, Nuengamme, Sachsenhausen e Bologna".
La nostra città dimostra, ancora una volta,
di essere attenta alle rivendicazioni sociali e politiche
di chi vive nel disagio, nell'angoscia e nella clandestinità
la propria condizione di persona omosessuale e transessuale.
Da circa due anni è stato istituito tra l'Amministrazione
comunale e le associazioni, i gruppi e i movimenti omosessuali
e transessuali un "Tavolo di Coordinamento permanente
per i diritti civili". Il lavoro svolto dal Tavolo
di Coordinamento ha prodotto, nel 2003, una campagna
valoriale contro le discriminazioni.
L'approvazione di tale mozione costituisce, a nostro
avviso, un ulteriore passo verso l'emancipazione e la
liberazione delle persone omosessuali e transessuali.
Il passaggio da una cultura basata sull'esclusione,
sul pregiudizio e sul privilegio ad un'altra che affermi
pari dignità e diritti di cittadinanza passa
anche attraverso la ricostruzione della memoria storica.
Dedichiamo questo successo a Massimo Consoli tra i
fondatori del Movimento gay romano.
Mauro Cioffari
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