Contro le discriminazioni

Nuovo servizio del Cassero di Bologna contro tutte le discriminazioni…

È facile notare come da qualche tempo a questa parte le persone omosessuali si sentano un po' più libere, specialmente nella nostra regione. Sono ormai molti i talk show televisivi, film e fiction che ci vedono protagonisti, ormai non stupisce vedere uomini e donne omosessuali per le strade delle nostre città. Tutto indurrebbe a pensare che l'omosessualità venga ormai considerata quantomeno con benevolenza, se non addirittura accettata.
Purtroppo è solo un bel sogno dal quale spesso le stesse persone omosessuali si svegliano all'improvviso, stupiti di essere ancora discriminati a motivo del loro orientamento sessuale.
I casi che ci vengono segnalati o che balzano all'onore delle cronache sono molti e riguardano diversi tipi di discriminazione.
Da quando è stata emanata la direttiva europea 78/2000 sulla tutela dei lavoratori e delle lavoratrici omosessuali e, soprattutto, da quando il Governo ha recepito la direttiva con il decreto legge n° 216/2003 che non fa che confermare la strategia del Governo in materia di politiche del lavoro: una progressiva riduzione della protezione dei diritti di lavoratori e lavoratrici, si moltiplicano nel Paese le segnalazioni di datori di lavoro che costringono le persone omosessuali a licenziarsi, quando non addirittura le licenziano direttamente appellandosi a questo o a quel cavillo, o, come molto spesso accade, ad una improvvisa incapacità professionale.
Recentemente alcuni casi che hanno coinvolto personaggi in vista e sono stati riportati dai quotidiani, hanno suscitato polemiche anche nei palazzi della politica.
Ma sono casi rari. Di rado le persone discriminate hanno il coraggio di farsi avanti, di parlare di quanto stanno subendo, vuoi per timore che si venga a sapere della loro omosessualità, vuoi perché percepiscono la complessità della situazione che il sopraccitato decreto legge, non ha certamente aiutato a chiarire.
Anche nella nostra città, Bologna, sono stati portati all'attenzione del Cassero alcuni casi di discriminazione più o meno palese, che vanno dalla disattenzione alla intolleranza. Casi preoccupanti che non contribuiscono certamente a creare un clima tranquillo sia nel lavoro che nella vita quotidiana.
Complessa e preoccupante per i contorni particolari e per gli attori protagonisti, è anche la discriminazione che le persone omosessuali subiscono in campo sanitario, specialmente se HIV positive. In troppi sanitari è ancora ben radicato il concetto di categoria a rischio, di per sé discriminante oltre che insostenibile sul piano scientifico. Anche in questo campo diverse segnalazioni giungono al Cassero relative, ad esempio, a visite improbabili e a medici che tendono a trattare con sufficienza i/le pazienti omosessuali.
Ancora più complessa è la condizione di disagio e discriminazione multipla che si trovano a subire gli immigrati omosessuali, che spesso rischiano di essere esclusi dalla loro comunità di origine se rivelano le loro preferenze sessuali, o rischiano di non essere compresi dalle nostre stesse associazioni per la diversa interpretazione culturale che noi diamo all'omosessualità, con il risultato che queste persone si trovano doppiamente sperdute e rifiutate in un Paese straniero. Ragionamento ancora più tristemente vero, se parliamo di donne immigrate omosessuali.
Altrettanto preoccupante è la condizione dei disabili omosessuali che si trovano spesso a subire una condizione di isolamento indotta dalla disabilità e dalla concreta impossibilità di recarsi presso le associazioni, di frequentare altre persone omosessuali come facciamo tutti noi.
A tutto questo e ad altro ancora, Il Cassero ha deciso di cercare di porre rimedio aprendo uno sportello virtuale dove gay e lesbiche potranno segnalare le vicende che hanno subito o delle quali sono stati testimoni.
Ferme restando le verifiche del caso, le risposte che l'associazione è in grado di fornire dovranno essere ferme ma anche accurate e calibrate a seconda delle esigenze espresse dalla persona che subisce una discriminazione.
Allo sportello si accede scrivendo a: antidiscriminazioni@cassero.it
Lo sportello nasce con l'intenzione di raccogliere la voce di chi sta soffrendo una ingiustizia e di intervenire secondo modalità concordate con la persona che effettua la segnalazione.

Sandro Mattioli
Arcigay Il Cassero

   
 
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