Con le “Meduse” affiorano le paure interiori

Nel romanzo d’esordio di Giancarlo Pastore, un affascinante viaggio tra ossessioni e aperture visionarie

Un impiegato vive come un incubo la routine dell'ufficio in cui si sente discriminato per la propria omosessualità. Schiacciato dall'isolamento esistenziale, si ripiega ossessivamente sull'evolversi dei disturbi intestinali che lo perseguitano, entrando in una spirale allucinatoria dominata dalla fantasia ricorrente di "essere dentro una medusa". Impermeabile a qualsiasi trattamento medico, la sindrome escretoria sfocia nella follia autolesionista di un uomo barricato in casa e ormai convinto di essere preda di viscide creature interiori.

"Un testo che vanta una tenuta letteraria, un rigore stilistico niente affatto comuni. L'invenzione non parte dalla banalità, ma si nutre di un campionario di letture che va dal classico al moderno, dai viaggi nell'aldilà al parlare ininterrotto di Beckett e perfino alla Tana di Kafka."

Cesare Garboli

"Un'originale opera 'gridata', che nasce come testimonianza d'un risentito, dolente rifiuto di sè e del mondo. Il linguaggio di Meduse finisce con il mettere a fuoco sensazioni e stati d'animo che non sarebbero stati trovati attraverso la semplice riflessione."

Antonio Debenedetti

"L'intelligenza e il controllo formale di Pastore sono fuori discussione."

Giorgio Ficara

"Pastore sembra in possesso di cento velocità diverse. Il suo pregio è la velocità e l'intensità drammatica. Assistiamo a un montaggio tanto sottile e raffinato da risultare un formidabile piano sequenza."

Arnaldo Colasanti

Circondato da sguardi attoniti d'apnea, dalle fughe discrete di chi gli sta accanto, un uomo sente che la crepa non riducibile tra sé e il mondo si sta approfondendo. Senza più speranze, ma con una sorta di troppo lucida certezza, egli, risucchiato dal vuoto, sprofonda in una voragine in cui i contorni stessi del mondo terrestre, solido e concreto (che molti si ostinano a chiamare reale), cedono il passo al profilo fluido di un universo sommerso.
Ed è riaffiorando in questo mondo capovolto che comincia a compiersi la sua metamorfosi in medusa, creatura acquatica e di fragile trasparenza destinata a discendere, come in un incubo alchemico, l'intera spirale di un doloroso ritorno a elementi primordiali.
Un esordio straordinario, un viaggio surreale e grottesco in equilibrio tra cruda ossessione anatomica e aperture visionarie, nel solco della grande narrativa della solitudine e della sconfitta.

Giancarlo Pastore è nato a Torino nel 1967.
Laureato in Letteratura italiana moderna e contemporanea, ha lavorato in una libreria ed è stato insegnante di sostegno e educatore occupandosi di disagio sociale, handicap e pazienti psichiatrici.
Questo è il suo primo romanzo.

Giancarlo Pastore - Meduse
ed. Bompiani
costo 14,00 euro

 
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