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Uno splendido
cortometraggio sulla vita di una persona transessuale.
E presto a teatro…
S'intitola «Carmen» il cortometraggio diretto
da un giovane filmaker di Polla e interpretato da Cristina
Donadio, una storia di transessualità estrema
nella quale s'incrociano Fassbinder e Almodovar, ma
la particolarità dell'operazione è l'origine
gallese del progetto.
«Il corto è prodotto dalla scuola di cinema
statale del Galles» spiega l’attrice napoletana
(nella foto), «il regista Massimo Salvato, dopo
aver lasciato Polla per seguire dei corsi di regia,
è rimasto a Cardiff e lavora per la scuola.
Quando ha scritto la sceneggiatura del cortometraggio,
ambientato nel suo paese d'origine, ha pensato a me
per il ruolo del protagonista. Sì, perché
è la storia di un ragazzo di provincia che cambia
sesso.
Quando il padre scopre la sua omosessualità,
lo caccia di casa e lui va a vivere all'estero. Dopo
la morte del genitore torna al paese ma con una nuova
identità sessuale: è diventato una donna
che si chiama Carmela e ha le mie sembianze».
Parenti e amici naturalmente restano sconcertati dalla
radicale trasformazione. «Ma c'è anche
chi non sa e non sospetta niente» aggiunge la
Donadio, «come un uomo che una sera, attratto
dalla bellezza di Carmela, la segue fino a casa e la
spia mentre fa la doccia in giardino, accorgendosi così
che non si tratta di una vera donna. Poi il transessuale
e sua madre vanno via perché capiscono che la
società del paese non avrebbe mai accettato quella
”scandalosa” condizione».
Lo short, che dura circa 15 minuti, ora è al
montaggio e sarà presentato al London Film Festival,
il prossimo novembre, e in altri festival internazionali.
La Donadio è attualmente molto impegnata in teatro
tra la ripresa dello spettacolo dello scorso anno con
Moni Ovadia e le prove di una nuova pièce con
la regia di Renato Carpentieri per il Mercadante, ma
la rivedremo presto anche sullo schermo tra i protagonisti
di «A sud del sole» girato tre anni fa.
«Sono contenta che finalmente il film di Pasquale
Marrazzo, al quale tengo molto, abbia finalmente trovato
una distribuzione».
Alberto Castellano
Tratto da “Il Mattino”
del 29/09/04
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