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Il nuovo
film di Ozon con Valeria Bruni Tedeschi
"Non c'è coppia senza fedeltà assoluta".
Queste le parole di Valeria Bruni Tedeschi, arrivata
Venezia per presentare il film di Ozon "5x2",
in cui interpreta una moglie tradita. Al Lido con il
co-protagonista Stephane Freiss e con il regista, l'attrice
ostenta certezze: "E' un'utopia credere di poter
vivere due storie parallele, pensando che il rapporto
di coppia non ne resti avvelenato. La sua sopravvivenza
dipende dalla purezza con cui lo si vive".
Dal divorzio al primo incontro: "5X2" di
Francois Ozon sceglie il cammino a ritroso per raccontare,
come indica un po' cripticamente il titolo, cinque frammenti
amorosi di una storia di coppia. Applaudito alla prima
proiezione stampa il film in concorso a Venezia '61
ha i toni della commedia francese e si avvale di una
coppia di protagonisti come Valeria Bruni Tedeschi e
Stephane Freiss. Cosa succede nei novanta minuti del
film? Niente di eclatante se si possono non considerare
eclatanti i fatti ordinari della vita di ogni giorno
compresi tra la nascita e la messa a morte di una storia
d'amore tra un uomo un po' distratto e una donna forse
apparentemente più sana.
Intanto tutto parte dalla fine, con il divorzio di Gilles
(Freiss) e Marion (Bruni Tedeschi), dove è un
giudice a scandire i nuovi rapporti non più d'amore
di questa coppia ormai dismessa. A seguire si vedono
i due in attesa del loro bambino che nasce prematuro,
loro che litigano in casa, i momenti magici della loro
vita da sposati fino ad arrivare al loro primo incontro
durante le vacanze estive quando Gilles è ancora
legato a un altra donna e Marion è ancora single.
Ozon torna a parlare di coppia con la sola volontà
di dimostrare ancora una volta che i rapporti si aprono
e chiudono in un battibaleno e che è davvero
difficile confondere un "io" con un "noi".
"Non è un film che vuole dare risposte -
spiega il regista -, ma piuttosto è un modo di
porre le domande. Le storie d'amore sono destinate a
finire: meglio saperlo. Mi sono solo ispirato alla realtà,
a quello che ho vissuto e sentito. Un film sulla mia
generazione di trentenne: niente di più".
Nel film anche una coppia gay composta dal fratello
di lui e da un giovane amico. Ozon dice a riguardo:
"L'ho messa solo come una coppia specchio di quella
tradizionale e anche per dimostrare che tutte le coppie,
di qualsiasi tipo cercano di vivere insieme come possono,
con tutte le difficoltà che naturalmente poi
arrivano".
Per la protagonista femminile: "Il film racconta
di come piccoli e grandi tradimenti, non soltanto coniugali,
si accumulino nel tempo, fino a disgregare il rapporto.
Prima o poi, arriva sempre il giorno in cui i nodi vengono
al pettine, e particolari che un tempo apparivano insignificanti,
si rivelano pesanti come macigni".
Tratto da “TGCom” del 02/09/04
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