Nasce “Queer”: due uscite al mese di cinema glbt

“Queer” è la nuova collana di dvd a tematica gay, lesbica e transgender, nata dall’esperienza di Mikado Film, E-Mik e Dolmen Home Video

Queer nasce dall’esperienza di Mikado e General Video insieme a Emik e Dolmen Home Video, società specializzata nella distribuzione e nella vendita di prodotti per l’Home Entertainment. Queer si presenta al mercato con un posizionamento ben definito, col quale intende raggiungere e soddisfare anche l’utenza più esigente: film a tematica gay, lesbica e transgender di qualità italiani e stranieri, una selezione accurata delle migliori pellicole inedite di fiction e documentari, arricchiti di materiali inediti e approfondimenti, selezionati in stretta collaborazione con il Festival Internazionale di Cinema Gaylesbico di Milano.
La doppia uscita mensile prevede, tra gli altri, i seguenti titoli nella versione sottotitolata o doppiata in italiano: Lo schermo velato, Ma vraie vie a Rouen, Hustler White, Lilies, Il diavolo nell’acqua santa, Circuit.

MA VRAIE VIE À ROUEN
Olivier Ducastel e Jacques Martineau, Francia 2002, 102’
Etienne frequenta il liceo nella sua città, Rouen. La sua vita cambia completamente quando gli viene regalata una videocamera con cui inizia ossessivamente a documentare tutti i dettagli della sua vita e delle persone che lo circondano. Con il tempo la sua mania dà vita ad un avvincente video-diario in cui trovano spazio altri personaggi chiave nella vita di Etienne. Ludo, il suo migliore amico e compagno di scuola, sua madre, il suo professore di geografia, di cui forse e’ segretamente innamorato. Quest’ultimo viene inseguito e spiato da Etienne nei giri solitari che alterna agli allenamenti di pattinaggio sul ghiaccio in vista di una gara importante. La vita di provincia scorre ed Etienne arriva improvvisamente a chiedersi se l’amore tra due uomini è possibile. Chissà che alla fine non trovi una risposta…Quanti ricordi da riscoprire riflessi nello stupore degli intensi e curiosi occhi di Etienne! Dalla prolifica e apprezzata coppia Ducastel & Martineau, autori di Drôle de Felix. Una storia emozionante fresca e delicata sui tormenti della gioventù. Al di la’ del tempo delle famose mele.

BEEFCAKE
Thom Fitzgerald, Canada 1999,93’
Gli anni ’50 hanno visto il fiorire di riviste piene di giovani muscolosi, abbronzati e oliati, riviste che seducevano anche e soprattutto lo sguardo maschile a rischio della repressione morale. Dai primi disegni di Tom of Finland a un’apparizione di Joe Dallessandro, Thom Fitzgerald (The Hanging Garden) crea un collage divertente e sexy. Presentato alla Berlinale.

PARAGRAPH 175
Paragraph 175, documentario di Jeffrey Friedman e Rob Epstein,
Raccoglie le testimonianze di omosessuali sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti. Le stime degli storici parlano di circa 15000 omosessuali condannati in base al paragrafo 175 del codice penale tedesco. Molti di questi finirono nei campi di concentramento, dove furono tra i primi a morire, perché gli uomini col triangolo rosa erano il simbolo di uno dei gruppi maggiormente disprezzati. Di queste vicende non si è parlato per oltre 30 anni, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, segno evidente che la persecuzione non è cessata nel 1945. Solo negli anni Settanta, per iniziativa del movimento gay, si è cominciato a recuperare quei pochi frammenti di memoria che ancora restavano. Dopo altri tre decenni Paragraph 175 traduce in emozioni visive i racconti atroci di quei pochi che ancora nel 1999, viventi, potevano testimoniare quest’orrore dimenticato, rimosso spesso dagli stessi protagonisti. Questi ultimi vittime non solo delle persecuzioni naziste, ma anche della vergogna di essere omosessuali. Un documento unico per la sua forza narrativa, che colpisce soprattutto per ciò che non si vede, ma s’immagina dietro agli occhi di quei vecchi signori che parlano, piangono e ogni tanto restano ammutoliti per qualche lunghissimo secondo, schiacciati dal dolore del ricordo. Un lavoro di ricerca durato quasi tre anni tra raccolta fondi, ricerca, preparazione, produzione. Presentato al Sundance e vincitore dell’Orso d’oro come miglior documentario al Festival di Berlino del 2000, l’accoglienza in Germania è stata positiva e ha indotto il governo tedesco ad accelerare la pratica di riconoscimento ufficiale di risarcimento agli omosessuali sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti, recentemente approvata.

LUSTER
Everett Lewis, USA 2002, 16mm, 91’
Jackson ha i capelli blu, scrive poesie, fa finta di lavorare in un negozio di dischi ed è vittima di
violente tempeste ormonali. Capace di innamorarsi 20 volte al giorno e d ritrovarsi, non si sa come, nel mezzo di un’orgia strabiliante, è combattuto tra il desiderio per Billy e per il cugino Jed arrivato fresco fresco dal Midwest. Prima ancora che Jackson decida se andare a letto con un cugino è incesto o no, Jed viene sedotto da Alyssa -fotografa lesbica- mentre sono nel deserto per un servizio fotografico. Se la vita sentimentale di Jackson è alquanto confusa, quella artistica va a gonfie vele grazie ad una rockstar in crisi creativa che vuole i suoi testi e che, omosessuale velato, ha un rapporto di sesso e violenza con Billy. Impegnato ad inseguire ciò che non può ottenere, Jackson è poco consapevole dell’amore di Sam, il proprietario del negozio di dischi, e di un cliente assiduo che fa di tutto per conoscerlo… Allo spettatore tutto questo è reso molto più facile dalle numerose scene di nudo e di sesso di cui il film di Lewis non ci lesina i dettagli. Con le poesie di Jackson scritte dal Dennis Cooper, Luster è un film pieno di rabbia giovanile e sarcasmo, perverso e polimorfo come la Los Angeles alternativa che racconta.

VENUS BOYZ
Gabriel Baur, Svizzera-USA, 2001, 104’
Vincitore del Premio della Settimana della Critica al Festival del Cinema di Locarno, questo documentario esplora il fenomeno dei drag kings di New York, Londra, Berlino, sia come forma di entertainment che per il suo contenuto teorico. Donne che diventano uomini, chi per una sera chi per tutta la vita. Cosa le motiva? Quali sono i cambiamenti che operano? Diane Torr, Drèd Gerenstant, Bridge Markland e molte altre parlano dei loro personaggi e di cosa voglia dire per loro ‘performare il maschile’. Venus Boyz alterna interviste a drag kings lesbiche, bisessuali e transgender (tra cui il fotografo Del La Grace Volcano) a pezzi di spettacoli in cui il potere e la sessualità maschili vengono esplorati e parodiati. Mascolinità e trasformazione come performance, sovversione o necessità esistenziale. www.venusboyz.com


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