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Molly Jong
svela i retroscena dell’alta società di
New York. Bulimica per colpa degli amici vip della mamma
decide di sparare a zero su di loro…
Che cosa succede quando tuo nonno è un noto
sceneggiatore comunista di Hollywood, condannato alla
prigione dal Maccartismo, la tua prozia ha deciso all’età
di 85 anni di non essere più lesbica e tua madre
è una tra le scrittrici più celebri e
scandalose d’America, grazie ad un best seller
che inneggia allo zipless fuck , la scopata senza cerniera?
Le risposte a queste e altre domande sono contenute
in «Sex Doctors in the Basement», l’ultimo
libro - nelle librerie dal mese prossimo - di Molly
Jong-Fast, la 26enne figlia di Erica Jong (autrice femminista
di «Paura di Volare»).
Dopo «Normal Girl», la storia di una giovane
e ricca newyorchese con un’infanzia difficile
tra bulimia e droghe, nella sua nuova autobiografia
l’autrice mette alla berlina i tanti vip, amici
intimi della celebre mamma, con cui è cresciuta
nell’Upper East Side di Manhattan. Quando Erica
era troppo presa dalla sua stellare carriera per occuparsi
della figlia, grassa, depressa e complessata. «Da
allora abbiamo fatto pace e mia madre oggi è
la mia migliore amica», spiega al Corriere Molly,
che però torna a fare a pezzi il mondo folle
e bizzarro della celebre Erica. Che per ricevere consigli
e ispirazione per i suoi libri, quando lei è
bambina invita due celebri terapisti del sesso - Phyllis
e Eberhard Kronhausen - a vivere nella cantina di casa
(da qui il titolo del libro). Ma la più perfida
di tutte è l’attrice Joan Collins, amica
intima dei suoi. «Quando avevo 13 anni, mi impedì
di andare con lei e mamma sul favoloso yacht dello stilista
Valentino - scrive Molly -. Mi disse che ero troppo
grassa. Fu lei ad istigarmi a diventare bulimica e ad
essere depressa per il mio aspetto». Ma la scrittrice
si vendica, svelando che «Collins è completamente
calva». «Un giorno Joan mi chiese di consegnare
una scatola ad un amico - continua l’autrice,
che non sa resistere alla tentazione di spiare -. Dentro
c’era una parrucca. Anche una diva del suo calibro
avrebbe dovuto aspettarsi che una 13enne obesa, un giorno
sarebbe diventata una scrittrice 25enne ricercata dagli
editori. Dovevo vendicarmi».
Ai tempi della scuola - l’esclusivissima Trevor
Day School - Molly incontra Sophie Dahl, la futura top
model. «Era già alta e bella ma aveva i
denti sempre sporchi e gialli», scrive Molly Jong-Fast.
«Eravamo migliori amiche in seconda media, ma
probabilmente non le sto più tanto simpatica
visto che la conoscevo quando era grassa». Un
capitolo descrive la sera in cui la giovane Dahl invitò
le compagne a dormire a casa sua. «Le ragazze
si arrabbiarono con Sophie perché non voleva
guardare il loro stesso film ed incominciarono a distruggerle
la casa. Tirarono oggetti, rovinarono pezzi d'arte e
torturarono i suoi animali. Poi le sputarono in faccia
e se ne andarono».
Un’ampia parte del libro è dedicata alla
negligenza di attori famosi nei confronti dei figli.
Come la giovane Starlight Berenson, figlia dell’attrice
Marisa Berenson e sua amica di giochi che veniva regolarmente
scaricata mentre la madre «si rilassava in piscina».
Molly descrive anche la sua amicizia con il figlio trascuratissimo
di una famosissima attrice, «rimasta anonima -
spiega Molly - dietro consiglio dei miei legali. Rimasi
di stucco quando un giorno li vidi insieme sulla copertina
di una rivista. Sua madre lo ammirava come se lo avesse
curato e adorato tutta la vita. Come se gli avesse cambiato
i pannolini quando era piccolo. Io e la sua babysitter
- puntualizza - eravamo le uniche persone al mondo che
sapevano la verità».
Ma i suoi strali colpiscono anche la madre, con la quale
ha sempre avuto un rapporto conflittuale. «Quando
hai 12 anni non c’è niente da ridere se
tua madre ti invita al suo quarto matrimonio».
I libri erotici di Erica, si scopre, l’hanno traumatizzata.
«Frequento gli strizzacervelli da quando ero bambina
- si lamenta Molly, oggi sposata e madre di un bimbo
- tutti inevitabilmente mi chiedevano dell’impatto
che i libri erotici di mia madre avevano sulla mie psiche».
Molly non tralascia la prozia lesbica, sorella di sua
nonna e grande amica dello stilista Calvin Klein, che
nel libro ne esce male, da vero cattivo. «Andavano
spesso in vacanza insieme nel paradiso gay di Fire Island
- scrive - ma dopo che lei si ammalò d’Alzheimer
lui si scordò immediatamente di lei. Dimostrando
la superficiale amicizia che esiste tra le persone ricche
e famose».
Alessandra Farkas
Tratto da “Corriere della
sera” del 15/03/2005
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