“Bent”: uno sguardo indimenticabile sull’Olocausto degli omosessuali

Il famoso spettacolo approda al Teatro Colosseo di Roma in una nuova versione

Sull’Olocausto degli omosessuali nei campi di concentramento sono circolate testimonianze controverse, e di certo i reclusi con la stella rosa appuntata sul petto subirono vessazioni talvolta paragonabili al più ampio genocidio degli ebrei con la stella gialla.

A mostrarci da vicino il calvario dei cittadini gay messi sotto torchio dai nazisti è stato meritoriamente, a teatro, un testo del 1979 dell’americano Martin Sherman, "Bent", e ora una nuova edizione italiana del dramma debutta lunedì primo marzo al Teatro Colosseo di Roma, con regia di Giovanni Nardoni e Lino Belleggia, e traduzione di Marco Mattolini. In scena Giovanni Nardoni, Darko Morris, Raffaele Passerini, Marco Leva.

Berlino 1934. Dopo la notte dei lunghi coltelli, Max ed il suo amante Rudi sono costretti a lasciare precipitosamente la città, avendo appreso che il Terzo Reich ha dato il via alla persecuzione di tutti gli omosessuali (chiamati appunto puff o bent dai nazisti), nel delirante progetto di dare vita ad un’unica razza perfetta. La fuga vana ed estenuante si concluderà sulla via di Dachau, dove Max, per salvarsi, è costretto a partecipare al brutale assassinio di Rudi e, successivamente a rendersi un detenuto modello per conquistare il diritto di indossare la stella gialla degli ebrei al posto dell’infamante triangolo rosa.

«Partendo dal linguaggio originario dall’autore - dice Belleggia - abbiamo sdrammatizzato un po’ l’identità omosessuale, puntando più sul concetto di libertà in un luogo di costrizione».

Scritto da Martin Sherman nel 1978, Bent fu rappresentato per la prima volta al Royal Court Theatre di Londra il 3 Maggio del 1979 con un cast d’eccezione, fra cui Ian Mc Kellen - a cui Sherman aveva pensato per il ruolo di protagonista fin dalla stesura del testo - nel ruolo di Max, e Tom Bell. Approdato a Broadway nel 1980 con le interpretazioni di Richard Gere prima e poi di Michael York, nel 1997 Bent è stato portato sul grande schermo da Sean Mathias con lo stesso Ian Mckellen, questa volta nel ruolo di Zio Freddie, e con l’insolita partecipazione di Mick Jagger in quello di Greta. Ad oggi è stato rappresentato in oltre 35 paesi.

  Lo spettacolo sarà in scena fino al 28 marzo 2004 presso la “Sala Ridotto” del Teatro Colosseo di Roma, in Via Capo d’Africa, 5 – tel. 06/700.49.32. Biglietto intero a 15 €, ridotto a 10 €.
 
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