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Banditi che
in Abruzzo rapinavano anche gay nei luoghi di battuage…
I rumeni, cinque, tutti giovani, si sono divisi: tre
da una parte e due dall’altra, per sfuggire agli
agenti di Polizia che li inseguivano e sparavano colpi
di pistola. I primi tre ce l’hanno fatta a sparire,
gli altri due no: uno ha 25 anni, l’altro 18,
uno ha precedenti di Polizia, l’altro no, entrambi
clandestini e senza fissa dimora. Sono probabilmente
i rapinatori o meglio i complici dei rapinatori che
infestano la Pineta. Le vittime non li hanno riconosciuti.
In mancanza di prove i due sono stati espulsi.
L’operazione della Polizia, avvenuta venerdì,
ha comunque avuto un doppio seguito: il primo, per tutta
la notte, tra venerdì e sabato, gli agenti (Mobile,
Volante, Prevenzione Crimine e Polfer) hanno setacciato
le stazioni ferroviarie, Centrale e Porta Nuova, fermando
otto senzatetto, di cui un italiano e sette stranieri:
un giordano, un russo, in moldavo (devono andarsene
entro giovedì) e tre polacchi (poi rilasciati).
Il secondo seguito: ieri mattina è avvenuta un’altra
rapina, sempre con stessa tattica, a Montesilvano. Il
che fa pensare che i malviventi si sono spostati ma
non lasciano l’area metropolitana. Sulla rapina
di Montesilvano parliamo nell’articolo accanto.
Prologo: venerdì, ore 15,40, in strada Colle
Pizzuto, nei pressi del cimitero di San Silvestro. Gli
uomini della Volante controllano la zona, teatro di
diverse rapine, avvenute in un primo tempo solo di notte
e ai danni di soggetti particolarmente vulnerabili (gay
e prostitute) e successivamente di giorno e ai danni
di coppiette o di singoli cittadini. Il bottino all’inizio
limitato ai soldi, certe volte si è allargato
alla macchina e anche la violenza è cresciuta.
Giovedì, per esempio, i malviventi hanno picchiato
un ex finanziere, di 47 anni, che alle 22,30 faceva
ritorno a casa, in via Orazio, che è una strada
un po’ buia ma è il cuore di Porta Nuova.
Volevano l’auto, si sono accontentati del portafoglio.
Gli agenti della Volante, dunque, vedono cinque giovani,
visibilmente stranieri, in una strada a rischio rapine.
Tre fuggono, due vengono fermati sulla Statale, allo
svincolo della tangenziale dopo inseguimento e esplosione
di colpi in aria. Nel frattempo altri agenti recuperavano,
in via Colle Pineta, un marsupio nero che era bottino
di una rapina avvenuta sempre giovedì ai danni
di un giovane e della sua fidanzata. In nottata, gli
agenti (coordinati dal capo della Mobile Nicola Zupo),
hanno ripetuto controlli serrati, nelle due stazioni,
tunnel, sale di attesa, baracche e anfratti.
La criminalità rumena è fenomeno in ascesa
in gran parte delle città italiane e neutralizzarla
non sarà compito semplice, qui come altrove perchè
esistono vere e proprie associazioni che organizzano
sia l’immigrazione clandestina in sè e
per sè sia lo sfruttamento in chiave criminale,
il tutto con sapienti spostamenti della manodopera da
una località all’altra, per sfuggire al
controllo delle forze dell’ordine
Rosalba Ciancaglini
Tratto da “Il Messaggero”
del 14/11/04
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