Chi si proclama
bisessuale è un gran bugiardo: lo sostiene un
gruppo di psicologi di Chicago, nell'Illinois, e di
Toronto, in Canada, secondo cui la bisessualità,
tanto declamata da esperti come il padre della psicanalisi
Sigmund Freud o quello della sessuologia moderna Alfred
Kinsey, sono colossali bufale.
I ricercatori della Northwestern University di Chicago
e del Center of Addiction and Mental Health di Toronto
si basano sulle reazioni di un centinaio di volontari
maschili, di cui sono state studiate le erezioni durante
la proiezioni di filmini porno sia 'straight' (etero)
sia 'gay'.
In base ai risultati ottenuti, la grande maggioranza
dei sedicenti bisessuali è apparsa in realtà
omosessuale, mentre solo un 15 per cento circa è
eterosessuale.
La ricerca, destinata a sollevare un polverone, non
convince molti esperti del settore -come rileva il New
York Times dedicando ampio spazio alla vicenda- essendosi
soffermata esclusivamente su caratteristiche meccaniche
e non sentimentali.
INSERZIONI SU RIVISTE GAY - Gli psicologi di Chicago
e di Toronto hanno reclutato, attraverso inserzioni
su riviste gay 101 uomini in tutto, un terzo dei quali
(33) si sono proclamati bisessuali, 30 eterosessuali
e 38 omosessuali.
Un campione che secondo diversi esperti appare decisamente
troppo limitato per trarre conclusioni definitive, come
quelle dei ricercatori nord-americani, che verranno
ora pubblicate su 'Psychological Science'.
Alle 101 'cavie', munite di speciali sensori per misurare
l'erezione, sono stati proiettati filmini porno sia
con donne sia con uomini protagonisti. Come da copione,
chi si è proclamato etero ha reagito positivamente
ai filmini con le donne protagoniste, e lo stesso è
successo agli omosex con i filmini maschili.
Per i proclamati bisex, le reazioni non sono state
di doppia eccitazione, cioè sia con le immagini
di uomini o di donne in azione. Tre quarti di loro hanno
reagito come i gay, il resto come gli eterosessuali.
Gli psicologi di Chicago e di Toronto non hanno dubbi:
maestri come Freud -secondo cui tutti sono in realtà
bisessuali- e Kinsey -il primo a pubblicare negli anni
40 un rapporto sui comportamenti sessuali degli americani-
hanno clamorosamente sbagliato.
Kinsey, in particolare, aveva identificato, nel famoso
rapporto che porta il suo nome- diversi uomini sposati
che al di fuori dalla vita di coppia avevano regolari
rapporti omosex. "I maschi non rappresentano due
popolazioni separate, eterosessuali ed omosessuali -
aveva tra l'altro scritto il famoso ricercatore -. Il
mondo non deve essere diviso tra pecore e capre".
Uno degli estensori del rapporto di Chicago e di Toronto,
Michael Bailey spiega invece: "Non nego che esistano
comportamenti bisessuali, ma secondo me nulla indica
che la vera bisessualità esista negli uomini".
Una presa di posizione che non convince molti ricercatori
del settore, perchè lo studio delle due università
nord-americane appare esclusivamente meccanico, e non
prende in considerazione fattori come le sensazioni
erotiche o gli affetti.
Tratto da “Repubblica”
del 05/07/05
|