Ricatto gay

A Firenze sgominata una banda che ricattava gli omosessuali fotografati in luoghi di incontro della città. C’è ancora troppo spazio per la vergogna ed il ricatto…

L’omosessualità rivelata a parenti e colleghi. L’idea ce tutti sapessero delle notti trascorse in viale Paoli, alla ricerca di incontri occasionali con altri uomini, li terrorizzava, spingendoli a pagare. Un quarantenne nei mesi ha svuotato il conto in banca da 50 mila euro per impedire che certe foto finissero ai suoi conoscenti. Quei soldi sarebbero finiti nelle tasche di due uomini residenti a Firenze e originari della Sicilia, Antonino Vincenzo Aloi di 62 anni e Giuseppe Graffeo di 37, che ieri mattina sono stati arrestati dalla squadra mobile, che ha anche effettuato una decina di perquisizioni. L’inchiesta, coordinata dal pm Fernando Prodromo, ipotizza i reati di estorsione e di usura perché si sospetta che i soldi delle vittime fossero utilizzati per attività di strozzinaggio.

Tratto da “La Repubblica” del 20/04/05


 
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