Babilonia trova pace

Lo storico mensile GLBT italiano trova finalmente una nuova collocazione e un periodo di pace…

Terminate diatribe e insensate ripicche, “Babilonia”, lo storico mensile rivolto a tutta la comunità GLBT italiana, ha trovato una ottima collocazione, grazie alla Ecentodieci SRL, l’alacre e meritorio lavoro di Matteo Macchiavello e la direzione di Lucia Contin.
I primi due numeri di assestamento hanno registrato una ottima risposta da parte dei lettori vecchi e nuovi. Ma il lavoro in redazione non poteva che svilupparsi su nuovi fronti e sfide. Mancava, in verità, un rapporto diretto sulla comunità GLBT, inteso nelle battaglie e nelle speranze che quotidianamente molti di noi investono. In tempi in cui l’omosessualità, come genere, viene disputata dai vari mass media tra fiction e talk di dubbio valore, molti sentono il rischio di stereotipizzazione, di finzione, di melassa sparsa per ingannare e nascondere il valore reale di ogni nostra rivendicazione. Se poi si vanno a trattare temi antidiscriminatori e di libertà, sono davvero pochi gli uditori politici disposti a seguirci. La politica che ci dovrebbe appartenere, i legislatori che dovrebbero proteggere la laicità dello Stato preferiscono, troppo spesso, essere ricevuti da eminenze cardinalizie e alti prelati per recitare insieme il “non possumus”, rivolto anche a donne e uomini gay. E’ quanto avviene anche a sinistra, dove esiste più gente e partiti disposti a dialogare con noi. Meglio. Rettifico: E’ quanto avviene in quello che io chiamo centro-a-sinistra. Sì, insomma, nella Margherita. Credo che, ma la smentita è la speranza a cui agogno maggiormente, nel momento in cui verrà davvero calendarizzato il PACS in Parlamento, la Margherita sentirà più i richiami dei purpurei cardinali che non la difesa della laicità dello Stato. Mi auguro di essere smentito, ma al momento…
Le battaglie, per tutto il movimento GLBT italiano, sono ancora da combattere e vincere. In questo, potrebbe giocare un proprio ruolo anche la nuova “Babilonia”.
Dal numero 3, in edicola tra alcuni giorni, il mensile comincerà a dialogare con i propri lettori anche su temi di libertà e di antidiscriminazione, grazie a Marco Volante, personaggio di spicco della comunità omosessuale milanese, coordinatore e redattore di argomenti che ci parleranno di Arcigay, GAYLIB, PACS e umanità varia. Personalmente, e ringrazio la direzione della fiducia curerò una rubrica che parlerà dei movimenti e di quanto succede intorno alle nostre speranze.

Mario Cirrito
Gaya CSF

 
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