 
|
E' cresciuta in questi giorni la
nostra ansia per le due amiche
italiane rapite in Iraq. Abbiamo avuto relazioni con
le donne di Un Ponte per Bagdhad; abbiamo conosciuto
e apprezzato il loro lavoro; associamo oggi alle preoccupazioni
politiche quelle affettive per la loro sorte.
Non siamo in grado di fare ipotesi su autori e moventi
del loro rapimento.
Di una sola cosa abbiamo invece assoluta certezza: ciò
che avviene in quel paese martoriato è l'ennesima
prova che rassegnarsi alla guerra infinita non è
possibile. I bombardamenti, gli attentati, i rapimenti,
l'insicurezza quotidiana, la miseria, la fame...sono
i doni di questa come di ogni altra guerra.
Con questo appello ci rivolgiamo in modo particolare
alle donne che negli ultimi giorni sono scese in piazza
per la liberazione di Simona e Simona e dei due iracheni
portati via con loro, per la fine dei bombardamenti
e dell'occupazione militare. A queste amiche chiediamo
di impegnarsi con noi perché la presenza delle
donne sia ancora più visibile nelle prossime
manifestazioni e perché insieme si esamini la
possibilità di un giorno di presenza in piazza
soprattutto di donne.
Ci auguriamo che non sfugga il valore simbolico di una
più marcata femminilizzazione delle manifestazioni,
capace di sottolineare il ruolo delle donne nel volontariato
e nel movimento per la pace; di fare della solidarietà
di genere uno strumento permanente di opposizione alla
guerra.
Il valore simbolico di una manifestazione di donne o
indetta da donne non è sfuggito alle parlamentari
della destra, alcune delle quali hanno già lanciato
l'idea di una mobilitazione femminile. Lo spirito che
caratterizzerebbe un'azione del genere non solo è
lontano culturalmente e politicamente dal nostra, ma
servirebbe come giustificazione alla guerra, come fu
a suo tempo la pur sacrosanta polemica contro la misoginia
dei talebani. A quella iniziativa non si potrebbe che
contrapporne un'altra, su cui vi chiediamo di pronunciarvi
al più presto.
MARCIA MONDIALE
ARCILESBICA
FORUM delle DONNE del PRC
EFFE ROSSA
CRINALI
LIBERA UNIVERSITA'
|