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Minacciava
e molestava gay e disabili. Ha patteggiato una dura
condanna…
Batosta giudiziaria sul presunto capo della baby gang,
che da un anno terrorizza Pordenone, picchiando i gay
e i disabili. L'albanese Gramoz Lleshi, 18 anni, ha
patteggiato 2 anni e 4 mesi di reclusione. A incastrarlo
un'accusa che inizialmente era di furto aggravato, ma
che il pm ha poi modificato, prospettando anche l'aggravante
dell'istigazione a delinquere di minorenni. Lleshi venerdì
sera avrebbe rubato, con l'aiuto di 5 complici minorenni
(processati a Trieste), una macchina fotografica e tentato
di "ripulire" una merceria. I poliziotti avevano
però intuiti gli obiettivi della baby gang. Hanno
così preparato e fatto scattare la trappola che
ne ha condotti tre in cella. La difesa aveva proposto
un patteggiamento a un mese e 10 giorni di reclusione,
pena sospesa. La Procura, ottenuta la convalida dell'arresto
di Lleshi, ha però modificato le accuse, facendo
"saltare il banco". La difesa si è
trovata di fronte al rischio d'affrontare un processo,
con possibile condanna a 7 anni, oppure accettare, come
ha fatto, il patteggiamento a 28 mesi di reclusione,
offerto dal pm.
Tratto da “Il Gazzettino”
del 09/03/2005
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