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La fantasia
al potere! Dopo il becero disegno di legge sull'inseminazione
artificiale che ha visto protagonista il nostro Parlamento
nelle scorse settimane, ecco fiorire subito una serie
di iniziative fantasiose per aggirare i limiti imposti
soprattutto alle coppie lesbiche: neanche il più
impavido e fantasioso parlamentare cattolico, sempre
presente nel nostro paese, avrebbe mai potuto di regolamentare
la vendita di sperma via internet!
Il sito www.mannotincluded.com
invece si propone proprio questo: fornire alle coppie
lesbiche, in maniera anonima e completa di kit di inseminazione,
l'unica materia prima per poter procreare. Il sistema
è geniale, ovviamente a pagamento, ma perfetto
nella sua lucida proposta. Si tratta di realizzare pochi
passi, semplici e da casa propria. Prima di tutto ci
si collega al sito: basta un PC, un modem ed ovviamente
una carta di credito. Ci si registra e si riceve un
nome utente ed una password da usare comodamente quando
si vuole: a partire da questo momento si parte alla
scelta dello sperma preferito. Attraverso una descrizione
dei tratti somatici e della personalità del donatore,
che resta assolutamente anonimo, si può scegliere
il tipo di sperma preferito: già più di
5.000 profili di donatori sono presenti nella banca
dati consultabile on-line. Trovato il seme ideale? Bene,
allora ordinata la quantità preferita (o disponibile)
una speciale spedizione invia a casa materia prima ed
attrezzatura tecnica per l'inseminazione… da li
in poi il lavoro è tutto della coppia che riceve
il materiale.
Naturalmente tutto lo sperma è testato e certificato,
se poi si vuole fare un viaggetto in America (a spese
proprie ovviamente) allora si può ricevere un
supporto medico diretto. Davvero ingegnoso il metodo
e speriamo anche efficace, anche se sembra proprio di
si visto che più di 3.000 coppie lesbiche si
sono già iscritte al sito!
Naturalmente serve anche la materia prima, per cui sul
sito i generosi donatori uomini possono iscriversi e
ricevere il kit per donare il proprio sperma ed inviarlo
alla casa madre, che lo testa, ne verifica le capacità
di fecondazione e quindi lo inserisce in banca dati.
Il nome stesso del sito simboleggia la libertà
di procreare senza l'ingombrante presenza di un padre
più o meno volenteroso e consenziente: le coppie
lesbiche ricevono a casa lo sperma, non l'uomo che l'ha
prodotto.
Insomma, internet aiuta le lesbiche a superare i limiti
stupidi imposti da una legge medievale: speriamo presto
in un sito simile un po' più vicino a noi, e
magari anche un pochino meno costoso.
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