Serial killer contro gay e prostitute?

Nella lunigiana un omicidio. Si apre la caccia ad un serial killer che sembra colpire gay e prositute…

Massacrata a bastonate o forse con un grosso sasso da un cliente maniaco. E’ questa l’ipotesi più accreditata che si sta facendo strada fra gli investigatori chiamati a far luce sulla terribile fine di una ragazza di appena ventun anni. I carabinieri che conducono le indagini sulla morte della giovane hanno fornito solo le iniziali della vittima: K.L., 21 anni, albanese, clandestina, abitante a Massa, da dove tutte le sere era «obbligata» a battere il marciapiede nel vialone di Marinella. Fra le ipotesi degli investigatori c’è anche quella di un regolamento di conti del racket della prostituzione. Forse la giovane arrivata in Italia con ben altre speranze non voleva più battere il marciapiede e i suoi sfruttatori hanno deciso di colpirla, in quel modo crudele, barbaro. Non viene scartata neppure l’eventualità di un serial-killer che potrebbe aggirarsi nella zona colpendo prostitute e gay, visti anche i precedenti di delitti impuniti nel mondo del vizio di cui riferiamo a fianco. Il cadavere della ragazza è stato scoperto per caso ieri pomeriggio, attorno alle 14,30, da un appassionato di trekking a cavallo, nei pressi di Luni Mare proprio sotto il cavalcavia dell’A12. Appena scattato l’allarme nella zona sono arrivati i carabinieri del comando provinciale della Spezia, al comando del colonnello Giorgio Salomoni e il colonnello Carlo Carrozzo, con loro gli uomini della compagnia di Sarzana, guidati dal comandante, il capitano Alceo Greco e i militari del nucleo operativo. Sul posto anche la dirigente del commissariato di Sarzana, la dottoressa Lilia Fredella e il nuovo capo della squadra mobile della Spezia, dottor Girolamo Ascione. Le indagini sono ora affidate al comando della compagnia carabinieri di Sarzana e sono coordinate dal magistrato. Il dottor Attinà, dopo un lungo sopralluogo nella zona del delitto, durato un paio d’ore, ha disposto per oggi l’autopsia sulla salma, nominando due periti, fra cui un biologo, per esaminare le tracce ematiche trovate nell’area circostante. L’ipotesi di un cliente- maniaco è suffragata anche dal fatto che la povera ragazza è stata trovata con i pantaloni e gli slip ancora abbassati, e tutto lascia supporre che avesse appena consumato un rapporto sessuale. Probabilmente, secondo una prima ricostruzione degli investigatori, si stava rivestendo ed era voltata di spalle. Sarebbe stato a quel punto che il «mostro» l’avrebbe colpita ripetutamente, senza lasciarle scampo né la minima possibilità di difendersi. Un colpo alla nuca che l’ha stordita, poi le altre botte. I carabinieri avrebbero anche trovato l’arma del delitto, ma sulla vicenda c’è il massimo riserbo. Pare anche che gli investigatori abbiano già messo «sotto torchio» qualcuno, anche in questo caso però non trapelano dettagli né conferme. Nella tarda serata, le indagini sono diventate frenetiche e sono stati effettuati una serie di accertamenti. Più passa il tempo, in casi del genere, più diventa difficile per gli inquirenti mettere le mani sull’assassino. Per questo i carabinieri stanno cercando di stringere i tempi per evitare che anche la morte della giovane albanese rischi di entrare nell’elenco dei casi irrisolti.

Tratto da “Newspaper24.it” del 12/01/2005

 
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