Stefano Accorsi a nudo

In un’intervista parla del suo presente, del passato e del futuro… insomma si mette a nudo

VENEZIA - L’altra sera il pubblico ha riso stupito e liberato a vedere il casto nudo allacciato della coppia Accorsi-Placido. Ieri, a notizia diffusa, molti erano pronti a immortalare l’ultima scena con il video telefono.

Che ne dice, Accorsi, facciamo il poster?

Che nessuno finora aveva mai riso a vedermi nudo

Ma lei è un oggetto del desiderio, ridono per liberarsi, per invidia. ..

Sarà così. Io a Freud ci credo

Scena faticosa?

Sì, girati di qua, girati di là... e sempre con Violante accanto


E poi un poco di esibizionismo c’è in tutti.

No, guardi, proprio nessuno

Fatica a decidere?

Per dieci minuti ho combattuto con me stesso quando Michele mi ha proposto la scena. Poi ho detto: ma sì, dai. Oggi si vive in modo più plateale di una volta, sono anche più sereno, mi lascio andare

Come ha deciso?

Decido sempre col cuore più che con la testa

Anche quando fece il gay in Le fate ignoranti ?

Fu Ozpetek a volermi proprio perché non sono gay, ma ho un potere affettivo, come dire, che si espande sullo schermo

L’ha detto ai suoi?

Stasera al cinema c’è mia madre, lo vedrà

Si è liberato anche lei, dopo molto riposo?

Non riposo: è stato un lungo periodo di ricarica, di rigenerazione, ho letto, viaggiato, mi sono innamorato, ho fatto l’analisi e mi è servita. E sono cambiato, sono più disponibile e in pace con me e con gli altri

E si è svelato...

Certo, la storia potrebbe anche essere questa, ma le ragioni del film stanno altrove. L’ho scelto su un’onda emozionale, perché mi piacciono i personaggi di Placido che vivono in un loro limbo, non sono né buoni né cattivi, né colpevoli né innocenti e sono guardati dal regista con uno sguardo da antropologo

Si è pentito di aver fatto questa scelta audace?

Assolutamente no, non mi pento mai. Certo dietro ci stanno tutti i dubbi e i turbamenti di un’educazione cattolica che maltratta sempre il corpo

Ma perché scegliere il frontale?

Perché è un film che mi mette a nudo emotivamente e allora ho pensato che potevo darmi anche fisicamente

Restando un idolo romantico.

Può essere, ma credo che nei miei personaggi alla fine si scopra comunque una falla, mi piacciono i difetti che diventano fragilità, come appare nell ’Ultimo bacio

Perché si è fermato così a lungo dopo Un viaggio chiamato amore e la Coppa Volpi a Venezia?

Perché avevo squarci di paura, malinconia e nostalgia come nel cinema e credevo che l’immagine pubblica non mi corrispondesse più

Ma resta il preferito delle ragazze

Certo. E sono qui al Lido con due film romantici, quello di Placido e poi L’amore ritrovato di Mazzacurati. Ma ho voglia di fare un negativo, spero in Romanzo criminale

Che diranno le sue fans?

Spero apprezzeranno

Tratto da “Corriere della Sera” del 06/09/04

   
 
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