In un’intervista
parla del suo presente, del passato e del futuro…
insomma si mette a nudo
VENEZIA - L’altra sera il pubblico ha riso stupito
e liberato a vedere il casto nudo allacciato della coppia
Accorsi-Placido. Ieri, a notizia diffusa, molti erano
pronti a immortalare l’ultima scena con il video
telefono.
Che ne dice, Accorsi, facciamo il
poster?
Che nessuno finora aveva mai
riso a vedermi nudo
Ma lei è un oggetto del desiderio,
ridono per liberarsi, per invidia. ..
Sarà così. Io a
Freud ci credo
Scena faticosa?
Sì, girati di qua, girati
di là... e sempre con Violante accanto
E poi un poco di esibizionismo c’è in tutti.
No, guardi, proprio nessuno
Fatica a decidere?
Per dieci minuti ho combattuto
con me stesso quando Michele mi ha proposto la scena.
Poi ho detto: ma sì, dai. Oggi si vive in modo
più plateale di una volta, sono anche più
sereno, mi lascio andare
Come ha deciso?
Decido sempre col cuore più
che con la testa
Anche quando fece il gay in Le fate
ignoranti ?
Fu Ozpetek a volermi proprio
perché non sono gay, ma ho un potere affettivo,
come dire, che si espande sullo schermo
L’ha detto ai suoi?
Stasera al cinema c’è
mia madre, lo vedrà
Si è liberato anche lei, dopo
molto riposo?
Non riposo: è stato un
lungo periodo di ricarica, di rigenerazione, ho letto,
viaggiato, mi sono innamorato, ho fatto l’analisi
e mi è servita. E sono cambiato, sono più
disponibile e in pace con me e con gli altri
E si è svelato...
Certo, la storia potrebbe anche
essere questa, ma le ragioni del film stanno altrove.
L’ho scelto su un’onda emozionale, perché
mi piacciono i personaggi di Placido che vivono in un
loro limbo, non sono né buoni né cattivi,
né colpevoli né innocenti e sono guardati
dal regista con uno sguardo da antropologo
Si è pentito di aver fatto
questa scelta audace?
Assolutamente no, non mi pento
mai. Certo dietro ci stanno tutti i dubbi e i turbamenti
di un’educazione cattolica che maltratta sempre
il corpo
Ma perché scegliere il frontale?
Perché è un film
che mi mette a nudo emotivamente e allora ho pensato
che potevo darmi anche fisicamente
Restando un idolo romantico.
Può essere, ma credo che
nei miei personaggi alla fine si scopra comunque una
falla, mi piacciono i difetti che diventano fragilità,
come appare nell ’Ultimo bacio
Perché si è fermato
così a lungo dopo Un viaggio chiamato amore e
la Coppa Volpi a Venezia?
Perché avevo squarci di
paura, malinconia e nostalgia come nel cinema e credevo
che l’immagine pubblica non mi corrispondesse
più
Ma resta il preferito delle ragazze
Certo. E sono qui al Lido con
due film romantici, quello di Placido e poi L’amore
ritrovato di Mazzacurati. Ma ho voglia di fare un negativo,
spero in Romanzo criminale
Che diranno le sue fans?
Spero apprezzeranno
Tratto da “Corriere della Sera”
del 06/09/04
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