Un gay tra i Simpson

Da sempre sensibile ai temi caldi per l'opinione pubblica Usa, la squadra di autori e disegnatori della famiglia dei Simpson ha ideato una puntata in cui uno dei personaggi della serie, uno di quelli storici, farà outing, dichiarando la propria omosessualità

La controversa polemica sui matrimoni omosessuali, che da qualche mese attraversa l'America, sbarca a Springfield, la citta' dove vivono i Simpson e gli altri protagonisti del celebre cartone di Matt Groening.

Da sempre sensibile ai temi caldi per l'opinione pubblica Usa, la squadra di autori e disegnatori della famiglia dei Simpson ha ideato una puntata in cui uno dei personaggi della serie, uno di quelli storici, farà outing, dichiarando la propria omosessualità. I Simpson s'inseriscono, così, nel dibattito che sta investendo anche la campagna per le elezioni presidenziali del 2 novembre, dopo che il presidente George W. Bush, repubblicano, ha lanciato un'iniziativa per mettere al bando nella Costituzione i matrimoni omosessuali, mentre i democratici sono favorevoli alle unioni civili.

"In una delle prossime puntate, per raccogliere denaro per le casse comunali, Springfield legalizzerà le unioni omosessuali - racconta in un'intervista all'Associated Press Al Jean, uno dei produttori dello show-. Homer diventerà un ministro di culto compilando semplicemente un modulo su internet e uno dei veterani della serie rivelerà la propria diversità'.
Tante cose in una sola puntata. Ma Jean non rivela chi sia il gay del cast. C'è, però, chi è pronto a scommettere che a rivelarsi sarà Waylon Smithers, il sottomesso segretario di mr Burns, l'abietto proprietario dell'impianto nucleare di Springfield. Smithers, infatti, è da anni segretamente innamorato dell'abominevole datore di lavoro. Nelle stanze dei bottoni della popolarissima trasmissione, le bocche sono cucite e Matt Groening, il papà dei Simpson, ci scherza su: "Homer!", dice con aria più sorpresa che di rimprovero, come se la sua creatura gli avesse finora tenuto nascosto qualcosa.
Ironica, ma non cattiva, parodia dell'America di oggi, lo show toccherà presto un altro tema della cronaca americana: mr. Quimby, il corrotto sindaco di Springfield, dovrà affrontare un 'recall', cioè un referendum per la rimozione dalla carica pubblica come quello affrontato e perso, il 7 ottobre dell'anno scorso, dal governatore della california Gray Davis, un democratico. Il voto portò a succedergli l'ex attore Arnold Schwarzenegger, un repubblicano.

Non e' dato di sapere, perché il segreto è serrato come quello che circonda l'episodio sui matrimoni omosessuali, se Rainier Wolfcastle, l'attore di origini austriache che è la parodia di Schwarzenegger nello show della Fox, si batterà per succedere a Quimby. L'unica indiscrezione concessa da Matt Groening riguarda il progetto di produrre un lungometraggio ispirato alla serie. L'idea continua a frullare nella mente del fantasioso autore, ma verrà concretizzata solo quando sarà posta la parola fine allo spettacolo televisivo, che e' entrato nella sua sedicesima stagione.

Tratto da “Rai net” del 29/07/04

 

   
 
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