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…e
nella vita non lo escludo. Lancia il sequel di Basic
Instinct e dice: “cerchiamo l’attrice con
cui avrò una relazione”…
L'attesa, questa volta, accomuna uomini e donne lesbo-chic.
«In Basic Instinct 2 interpreterò il ruolo
di una bisessuale - annuncia Sharon Stone in un'intervista
allo show tv "Access Hollywood" - stiamo cercando
l'attrice con cui, nel film, avrò un amore lesbico
». E se la dichiarazione non bastasse a generare
il tipo di pubblicità gratuita che ogni studio
hollywoodiano sogna (le riprese del film, intitolato
Basic Instinct 2: Risk Addiction non sono neppure iniziate),
la geniale Sharon lancia un'altra provocazione: «La
vita spesso imita l'arte - dichiara nella stessa intervista
- e siccome la mezza età è un periodo
di esplorazioni e menti aperte, non escludo di avere,
un giorno, una relazione saffica anche io».
Nel frattempo la star sta per trasferirsi a Londra,
sul set del film, diretto da Michael Caton- Jones e
co-interpretato da David Morrisey nei panni dello psichiatra
che cerca di penetrare la mente, patologicamente deviata,
della splendida killer Catherine Tramell (la stessa
Stone). Michael Douglas, che riuscì miracolosamente
a sfuggire al suo pugnale rompighiaccio, potrebbe tornare
nel sequel. A 47 anni compiuti il 10 marzo, la bionda
e levigata Stone è ancora, per dirla con la regina
del pettegolezzo Liz Smith, «una sirena assolutamente
irresistibile». Un miracolo in una Hollywood dove
imperversano le stelline under 25 quali Paris Hilton,
Lindsey Lohan e le gemelle Olsen e dove a 35 anni le
attrici sono già considerate «vecchie».
La prova, se ce ne fosse bisogno, del suo intramontabile
fascino è il pandemonio che è riuscita
a scatenare al summit economico di Davos, a fine gennaio,
sottraendo i riflettori ai grandi leader della Terra
con le sue arringhe a favore dei bimbi africani poveri
e malati. Una nuova fase impegnata? «A dire il
vero sono in prima linea da anni», replica lei,
che ha raccolto più soldi di Bill Clinton e George
Bush messi insieme con «Come Together Now»,
il disco a favore delle vittime dello tsunami, interpretato,
tra gli altri, da Aretha Franklin, Natalie Cole, Peter
Gabriel, Patti La Belle e Lionel Richie. E se non bastasse,
lunedì l'attrice riceverà un premio umanitario
dalla Harvard University per la sua «pluridecennale
crociata anti-Aids». «Nessun altra persona
al mondo ha raccolto più fondi di lei contro
questa malattia », spiega un portavoce della prestigiosissima
università Ivy League.
Dopo l'ictus con cui nel 2001 ha rischiato la vita
e la successiva conversione al buddismo, molti l'avevano
data per finita. E invece l'America si riscopre a parlare
come un tempo di lei, che nel nuovo film promette un
replay della celeberrima scena dell'interrogatorio in
cui confessa maliziosamente di non indossare mutandine.
«La gente vuole vedere ancora quella scena e la
accontenterò », racconta la star che di
recente è apparsa in un episodio del popolarissimo
«Will Grace », nel ruolo di Dr. Georgia
Keller (la psichiatra dell'eroe gay dello show tv) dopo
aver vinto il suo primo Emmy, l'Oscar televisivo, per
il dramma a puntate «The Practice». Dopo
il clamore scatenato dalla biografia dello sceneggiatore
di Basic Instinct Joe Eszterhas, che in «Hollywood
Animal» si vanta di averla portata a letto ma
di esserne rimasto deluso, le rubriche di pettegolezzi
tornano a speculare anche sui suoi amori, presenti e
futuri.
Il «fortunato » boyfriend del momento?
Secondo il «Daily News», è Eason
Jordan: l'ex dirigente della Cnn costretto alle dimissioni
tra una marea di polemiche per aver sostenuto che i
soldati americani in Iraq prendono volutamente di mira
i giornalisti. Da quando si sono incontrati a Davos,
durante una cena organizzata da Angelina Jolie e dal
fondatore della Cnn Ted Turner, i due sono inseparabili.
«Ho il debole per i giornalisti», confessa
la Stone, il cui ex marito, Phil Bronstein, è
direttore del San Francisco Chronicle.
Alessandra Farkas
Tratto da “Corriere della
Sera” del 12/03/2005
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