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I due uccelli
maschi stanno insieme da sei anni e sono molto fedeli
l'uno all'altro. Per mesi hanno covato una pietra.
Roy e Silo, due pinguini dello zoo di Central Park
a Manhattan, sono molto fedeli l'uno all'altro. Sono
inseparabili da sei anni. Esibiscono quello che nel
gergo dei pinguini si chiama comunemente "comportamento
estatico," il che significa che se ne stanno appoggiati
l'uno sulla spalla dell'altro, si lanciano richiami
e fanno sesso. Silo e Roy, dovendo antropomorfizzare
un po', sono due pinguini gay. Quando è stata
presentata loro una pinguina, entrambi si sono categoricamente
tirati indietro, e anche le femmine della loro specie
non paiono particolarmente interessate a loro.
Il loro custode, Rob Gramzay, ha raccontato che i due
una volta, quasi disperati di non poter covare un uovo,
hanno messo nel nido un sasso e vi si sono seduti sopra,
tenendolo al calduccio nelle pieghe dell'addome. Allora
lui ha sostituito il sasso con un uovo fecondato che
doveva essere covato e tutto si è svolto alla
perfezione: Roy e Silo si sono avvicendati a covare
l'uovo per ben 34 giorni fino a quando è nata
Tango, un piccolo pulcino di pinguina. Nei due mesi
successivi Roy e Silo l'hanno accudita, tenendola al
caldo, nutrendola con il becco fino a quando la piccola
non ha conquistato l'indipendenza. Gramzay si è
quindi congratulato con loro.
"Sono stati davvero molto bravi", ha commentato
accanto alla gabbia di vetro nella quale Roy e Siulo
hanno appena consumato il loro pasto. Dopo mangiato,
di solito, i pinguini si fanno una bella nuotata. Silo
infatti si tuffa, mentre Roy già esce dall'acqua.
Il caso di Roy e Silo non è del tutto raro.
Anche Milou e Squawk, due pinguini maschi, stanno corteggiandosi
a vicenda, si frequentano assiduamente, tengono il capo
accostato. Prima di loro nello zoo del Central Park
era stata la volta di Georgey e Mickey, due pinguine
Gentoo femmina, che avevano cercato di covare insieme
lo stesso uovo, mentre Wendell e Cass, una coppia di
pinguini maschi africani, vive ben affiatata nell'acquario
di New York a Coney Island.
In realtà, gli scienziati hanno più volte
osservato comportamenti omosessuali nel mondo animale.
Di recente sono stati più volte interpellati
nel corso degli attuali dibattiti in America sull'omosessualità,
dal matrimonio tra gay alle leggi contro la sodomia.
Ma gli esperti sono assai riluttanti ad estrapolare
casi e a discutere di uomini e animali. I gruppi gay
sostengono che se il comportamento omosessuale è
presente tra gli animali ed è naturale, di conseguenza
si dovrebbero tutelare i diritti degli omosessuali.
D'altro canto, invece, i gruppi conservatori religiosi
soprattutto in passato hanno bollato tali comportamenti
proprio perché ritenuti "animali".
Da queste premesse nascono spontanee delle domande:
se l'omosessualità è un comportamento
usuale nel mondo animale, questo significa forse che
è naturale anche negli uomini? E se l'omosessualità
non è una scelta bensì l'esito di un incontrollabile
impulso naturale, la si può bollare come immorale?
Il dibattito ufficiale sul comportamento omosessuale
negli animali è relativamente recente: "Vi
sono state delle riluttanze culturali ad ammetterne
l'esistenza," commenta Frans de Waal il cui libro
del 1997 intitolato "Bonobo: la scimmia dimenticata"
scatenò un profluvio di discussioni sulla sessualità
negli animali. I Bonobo, una specie di scimmie strettamente
collegata alla specie umana, sono molto attivi sessualmente.
Gli studi, condotti sia in natura che in cattività,
hanno evidenziato che la bisessualità tra queste
scimmie è assai frequente e che circa la metà
dei loro rapporti sessuali è con partner dello
stesso sesso.
Nei Bonobo si sono osservati accoppiamenti anche al
di fuori del periodo fertile delle femmine. Ci si rende
conto, dunque, che l'attività sessuale non è
necessariamente mirata alla riproduzione. Il rapporto
sessuale significa molto di più che procreare.
Perché stupirsi? Anche gli esseri umani sono
animali.
trad. Anna Bissanti
Copyright New York Times-la Repubblica
08/02/04
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