Intervista
alla cantante pop-rock dichiaratamente lesbica. Un’intervista
a tutto campo tra musica e vita privata…
Jennifer Corday è la “nostra” cantante
pop-rock. La “kd lang” di Long Beach. Negli
ultimi sei anni, Jennifer e la sua band (composta da
4 persone) ha prodotto 6 albums, incluso alcuni singles,
e diventata “cantante di famiglia” anche
con la città di San Diego. Ha vinto il premio
musicale di Los Angeles (Music Awards), per il video
dell’anno. Ed è stata anche nominata “Artista
dell’anno”. Nel dicembre 2001, lei e la
sua band, sono stati in concerto in Bosnia e Kosovo.
Oltre ai testi, da lei scritti ed interpretati, Corday
ha una lista infinita di “covers” che vanno
da Gloria Gaynor (fantastica “I will survive”,
riarrangiata musicalmente e con parole sue) a Dolores
dei Cranberries, da Joni Mitchell e Janis Joplin a Alanis
Morisette, da Tracy Chapman ai Led Zeppelin. Ecc.
Jennifer è stato uno dei miei primi approcci
in questa città. Quando la mia conoscenza di
Long Beach era solo “in fasce”. Era una
sera di cinque anni fa. Io me ne stavo tranquilla e
sola all’Executive Suite (discoteca locale per
sole donne) e Jennifer è spuntata nel buio, interrompendo
le note del dj e cominciando a cantare.
Da quella sera siamo amiche. E da amiche, Jennifer mi
ha concesso la seguente intervista che vorrei condividere
con i miei amici “oltreoceano” di Gaya.
Ciao, prima di tutto... descriviti con poche parole.
Chi sei?
Ciao, sono Jennifer Corday. Semplicemente
conosciuta con il mio cognome, Corday. Ho sempre scelto
l’opzione di un solo nome, come Madonna, Cher
e Prince, molto più sexy e più diretto!
Mi sono esibita praticamente per tutta la vita, ma ho
scelto questo lavoro seriamente solo otto anni fa. Ho
vinto numerosi premi e inciso tre albums che hanno acceso
l’interesse della critica. Sto ora lavorando al
mio prossimo cd.
Tu canti per la comunità di Long
Beach da parecchio tempo ormai. Quanti anni?
Ho presentato il mio primo album
nel 1997, chiamato “Naked” ma le cose si
sono fatte più serie solo con il successivo album
“Welcome To My Past”, uscito nel ’99.
Ho anche inciso un maxi-single chiamato “Spiderwebs”
e “Inhale”, entrambi includono alcuni remix
elettronici che sono stati al centro dell’attenzione
per diverso tempo nelle discoteche. Dopodichè
ho inciso “Driven” e poi “Kick Ash”
lo scorso anno, che principalmente ho venduto nelle
scuole e per le agenzie che si occupano di campagne
“anti-tabacco”. Anche se sono nata e cresciuta
a Long Beach, sono stata nella contea di Orange per
diverso tempo e poi tornata a vivere a Long Beach, dopo
essermi lasciata, dopo un lungo periodo, con la mia
donna, la quale era anche la mia manager. E’ stato
duro continuare da sola ma ho imparato a farlo!!
Come vedi, dopo tutti questi anni, la
differenza di chi ti ascolta?
I miei fans sono stati con me
ed io lo apprezzo. E continuano a venire alle mie apparizioni
ma c’è anche un nuovo ascolto di persone
più giovani. Ho anche una grande sequenza di
fans che vengono dalle scuole superiori proprio perche’
parecchie volte mi esibisco all’interno delle
scuole.
Quando vado ad un gay pride, noto sempre, in prima posizione
e durante la sfilata, lesbiche e omosessuali di una
certa età, diciamo gente non più giovane.
Gente che ha comunque fatto alcuni cambiamenti in questa
comunità. Tu pensi che la nuova generazione possa
essere altrettanto aggressiva, in termini di cambiamenti,
come la precedente?
Io penso che la nuova generazione
sarà lo stesso aggressivo man mano che crescerà.
Ci vuole esperienza ed educazione per avere il potere
di fare cambiamenti a livello sociale. Al momento la
nuova generazione è molto più avanti e
favorita in termini di “accettazione”. Noto,
soprattutto nei campus delle scuole superiori, discoteche
gay e gente che ha più facilità a fare
“l’out”. Ma ci sono ovviamente ancora
tante frustrazioni, come ad esempio, quest’ultima
elezione politica. Ed io spero fermamente che la nuova
generazione ci porterà verso una più tollerante
e amorevole America!
Essendo tu stessa lesbica, cosa ti auguri
nel tuo futuro e nel futuro della nostra comunità?
Sono soddisfatta e lieta di vivere
in uno stato blu! Spero di vedere sempre più
spesso e soprattutto ovunque più accettazione
nel mondo e molto meno “bigotti” che giudicano
di meno e sono odiosi! Spero che il matrimonio tra coppie
dello stesso sesso diventi finalmente legale e che un
giorno posso finalmente stringere la mano della mia
donna ovunque senza dover sopportare sguardi pesanti.
Posso dire d’essere felice perchè abito
a Long Beach, che è una città molto amichevole
in termini di omosessualità. E le persone gay
qui non devono sopportare molta discriminazione.
Corday, poche parole sul discorso “matrimonio”
So, nel mio cuore, che dovremo
avere diritti uguali. Personalmente, al momento, non
sono pronta al matrimonio, ma vorrei avere l’opzione
ed il diritto per farlo.
Poche parole sui diritti LGBT
Dovremmo avere gli stessi diritti
delle persone eterosessuali. Penso che la Human Rights
Campaign (Associazione sui diritti umani. ndr) sia una
grande associazione e molte altre si stanno battendo
dalla nostra parte. Come artista, so che posso fare
la mia parte per contribuire a questo e come persona
ho comunque il diritto al voto!
A proposito di voto, cosa pensi di questa
nuova elezione politica?
Che delusione! Dopo tutto ciò
che è accaduto e dopo la proiezione del film
911 non posso credere che Bush sia stato rieletto! Sono
realmente disgustata e ovviamente non entusiasta per
i prossimi 4 anni! Anche se voglio continuare a sperare,
quando ho notato che l’intera costa est e west
ha votato per i democratici e che parecchie persone
di una certa età si sono trasferite in California.
Ti esibiresti per il presidente Bush?
J
Si, perchè no? Ma appenderei
sul palco una grossa bandiera con i colori dell’arcobaleno
e canterei la mia canzone “Barbie Doll”
che parla appunto del fatto che nessuno ha il diritto
di dirmi come vivere la mia vita! Chiuderei il concerto
sicuramente con “I will survive” dimostrandogli
che noi sopravviveremo anche se lui è stato rieletto!
E per quanto riguarda il Papa? Cosa gli diresti?
Sono sicura che il Papa è
una brava persona che vuole il bene ma la chiesa cattolica
deve davvero muoversi verso un futuro diverso, rivalutando
parecchi suoi punti di vista, sulle donne, sull’aborto,
sul matrimonio tra omosessuali, sulle convivenze, ecc.
ecc.
Cosa pensi della guerra?
Che casino! Sono totalmente contro
la guerra ma posso dire che voglio sostenere i nostri
soldati che sono lì, tanti giovani che sono lontani
dagli amici e dalle loro famiglie per così tanto
tempo. Vittime anche loro. Ho cantato per le truppe
in Bosnia e Kosovo e mi hanno offerto di cantare per
le truppe in Irak. Penso che lo rifarei.
Vorrei leggere 3 cose, o tre progetti
che possono cambiare il mondo...
La Musica con un messaggio.
Venus Envy
Il mio prossimo album J
Tre persone che tu ammiri
Mia madre, mio padre, Madonna
Tre persone che non sopporti
Bush (the president, not the
pussy!) = (il presidente non il “cespuglio femminile”!)
Il cantante Eminem (anche se ultimamente si sta ridimensionando)
Tre cantanti che tu ammiri e che prendi
come esempio
Ani Di Franco che è rimasta
con la sua personale casa discografica, la Righteous
Babe Records e Melissa Etheridge che ha iniziato la
sua carriera a Long Beach ed è stata scoperta
proprio qui, cantando al Que Sera e all’Executive
Suite, gli stessi locali dove mi esibisco ora io. E
Corday!
Tre parole per la tua prossima canzone
Caledoiscopio, colori e strati
della profondità
Tu ti esibisci in concerti a favore
della ricerca sul cancro
Mia madre è una delle
persone sopravvissute al cancro al seno ed io voglio
cambiare alcune cose, così è nato il mio
progetto “Venus Envy”. E’ un’organizzazione
di donne per donne che suonano musica per divertirsi
e collaborare insieme. Ogni anno organizziamo concerti
e uscite di cd. Tutti i guadagni vanno al centro della
Long Beach Memoria Beat Lance. I cd sono fantastici!
C’e’ osi tanto talento fuori da scoprire!
Donne interessate o fans possono trovare informazioni
su www.venusenvymusic.net e fare parte della mailing
list.
E ti esibisci anche nelle scuole superiori
contro il consumo di tabacco
Si, ho iniziato un programma
chiamato “Musica con un Messaggio” in cui
vado nei campus delle scuole con il mio gruppo musicale
e mi esibisco alle loro assemblee. Cerchiamo di trasmettere
un messaggio semplicemente dicendo “no”
alle droghe e al fumo e i ragazzi si divertono tantissimo!
Cosa fai nella vita, oltre che cantare?
Mi piacerebbe solo cantare e
fare di questo il mio unico mestiere. Sono ad un punto
della mia carriera in cui posso permettermi di farlo.
Ma porto anche avanti tutto il business che c’e’
dietro ai miei concerti e ai miei cd. Scrivo testi per
altri artisti, a volte sono la loro manager, scrivo
critiche di cd su diversi giornali, incluso Blade, Curve,
e She (giornale lesbico).
Ti esibisci negli Stati Uniti ma non
in altri paesi. Come t’immagini l’Italia?
Mi piacerebbe esibirmi in Italia!
Forse tu, da italiana, potresti aiutarmi ad avere degli
agganci in Italia e realizzare questo mio progetto!!
Ho sentito dire che la gente in Europa è molto
più aperta ad ascoltare nuova musica. Personalmente
penso che gli americani abbiano la tendenza ad essere
“strizzati nel cervello” così tanto
dai media che si rifiutano di aprire le loro orecchie
a nuovi suoni che provengono da gruppi musicali indipendenti.
Sembra che la maggior parte dei gruppi musicali abbiano
maggiori opportunità prima in Europa e poi negli
Stati Uniti.
Come t’immagini la comunità
LGBT italiana?
Non so davvero immaginarla. Potrei
pensare che i gay e le lesbiche in Italia appartengano
ad una piccola comunità ancora nascosta ma probabilmente
molto più unita. Mi piace questa cosa. Ho sentito
anche dire che gli europei sono molto meno legati ai
pregiudizi sul sesso, e molto più evoluti degli
americani.
Bene Corday, my friend, quest’intervista
andrà su Gaya, cronisti senza frontiere, una
nuova associazione che sta crescendo con l’aiuto
di tanta gente che vive in Italia ma anche all’estero.
Qualcos’altro da aggiungere?
E’ molto bello pensare
che tramite internet si possa comunicare dappertutto
nel mondo. Se vi va, fatevi un giro sul mio web site
su cui potete trovarmi scrivendomi ed io vi risponderò
personalmente, anche se non immediatamente. Adoro raggiungere
altre comunità e connettermi con nuova gente,
specialmente lesbiche di altri paesi. Incoraggio i lettori
a creare nuove vie e fare in modo che le cose accadano.
Se sapete di un club, per sole donne, disposto ad ospitare
artisti oltreoceano...
Marilena Sciamanna
Gaya Cronisti Senza Frontiere
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